L’arte non si fa vedere ma si fa sentire. On air

“Che fare?/What is to be done?” in onda ogni giorno sulla web radio Ram. Pieroni: «Uno dei progetti più belli mai intrapresi»
PESCARA. Quando l’arte non si fa vedere si fa sentire: on air. Un modo per rompere l’isolamento in questi drammatici giorni di guerra mondiale al coronavirus, un invito a guardare il mondo con lo sguardo degli artisti. Per conoscerli nella loro quotidianità, passioni, ingegnosità e immancabili contraddizioni.
È questo il senso di “Che fare?/What is to be done?” in onda ogni giorno alle 17 sul sito della web radio Ram - Radioartemobile, trasmesso in streaming (Ram live) e sui social media. Il progetto curato da Cecilia Casorati, coordinamento di Karolina Liusikova e Luca Vitiello, vuole essere un'occasione per fare cultura, avvicinare le persone all'arte “dovunque con la stessa intensità” come racconta Mario Pieroni, fondatore con Dora Stiefelmeier di Ram- Radioartemobile, la piattaforma per l’arte contemporanea con sede a Roma, dedicata sin dal 2003 alla ricerca sonora e all’attività espositiva, finalizzata alla creazione di un network internazionale. Già con il primo contributo videosonoro – performance dell'artista sino-malese H.H.Lim “Daily Music 14/03/2020”, che lo trova tra le mura domestiche davanti alla tv accesa sugli aggiornamenti sulla pandemia in corso, Lim suona uno “steel drum” e beve vino rosso – il riscontro di un pubblico internazionale non si è fatto attendere alla nuova iniziativa di Ram. «Uno dei progetti più belli mai intrapresi: amplifichiamo il messaggio dell'arte in ogni luogo», dice Pieroni, «dovunque gli ascoltatori vivano, l'arte arriva con una visione planetaria, globale, senza doversi spostare da casa».
Numerosi gli artisti che di qui ai prossimi giorni entreranno in contatto virtuale con il pubblico di Ram. Personalità dell'arte contemporanea come Jimmie Durham, Leone d'oro alla carriera alla Biennale di Venezia, autore dell'installazione permanente “Solid Ground” inaugurata a fine estate scorsa proprio in Abruzzo nel bosco di No man's land (Nml) a Rotacesta (Loreto Aprutino), terreno che accoglie anche la grande installazione site specific di Yona Friedman ideata in collaborazione con Jean-Baptiste Decavèle. Con Durham a “Che fare?” anche Maria Thereza Alves, artista e performer brasiliana impegnata sui temi dell’ecologia e del colonialismo culturale, intervenuta alla tavola rotonda “La natura della cultura” lo scorso 1 settembre al Villa Maria di Francavilla.
Un prossimo contributo è atteso da Alberto Garutti, l'artista progettista e docente dello Iuav di Venezia, che il prossimo 23 giugno inaugura la sua installazione permanente a Rotacesta. Nell'opera di Garutti per Nml è incisa l’iscrizione: “Tutti i passi che ho fatto nella mia vita mi hanno portato qui, ora”. L'inaugurazione sarà organizzata in collaborazione con il dipartimento di architettura dell'università D'Annunzio di Pescara, dove nella stessa giornata il professor Garutti terrà una relazione. E nell'accogliere la raccomandazione #iorestoacasa, Ram invita a seguire “Art histories/Le storie dell'arte”, selezione di interviste e talk di artisti, curatori e professori raccolti dagli archivi di Ram radioartemobile in italiano e inglese. Nomi di risonanza internazionale: Carla Accardi, Getulio Alviani, Lucio Amelio, Marco Bagnoli, Lorenzo Benedetti, Alighiero Boetti, Corrado Bologna, Achille Bonito Oliva, Lorenzo Bruni, Mario Ceroli, Enzo Cucchi, Alvin Curran, Bruna Esposito, Fluxus, Yona Friedman, Alberto Garutti, Kenneth Goldsmith, Dan Graham, Pietro Grossi, Hou Hanru , Jannis Kounellis, Felice Levini, H.H.Lim , Fabio Mauri , Arnoldo Mosca Mondadori , Hidetoshi Nagasawa, Alfredo Pirri, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Rotella, Remo Salvadori, Donatella Spaziani, Ilari Valbonesi, Ben Vautier, Wolf Vostell.
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