L’arte per L’Aquila nel ricordo dell’assedio di Sarajevo

L’AQUILA. Giovedì alle ore 18, nel Muspac (Museo sperimentale d’arte contemporanea), in piazza d’Arti all’Aquila, sarà inaugurata la mostra “Sarajevo collezione per L’Aquila” a cura di Andrej...
L’AQUILA. Giovedì alle ore 18, nel Muspac (Museo sperimentale d’arte contemporanea), in piazza d’Arti all’Aquila, sarà inaugurata la mostra “Sarajevo collezione per L’Aquila” a cura di Andrej Ðerkovic.
La mostra fa parte della rassegna dei Terremoti dell’arte ed è organizzata in collaborazione con l’Accademia di belle arti dell’Aquila e con il patrocinio dell’assessorato alla cultura del Comune.
La mostra nasce da un’idea dell’artista Andrej Ðerkovic, (uno dei fondatori dell’ Ars aevi Museum of Contemporary Arts Sarajevo Collection), il quale, venticinque anni dopo l’inizio del più lungo assedio nella storia bellica moderna - avvenuto durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina -, nell’intento di creare un collegamento tra l’assedio di Sarajevo (6 aprile 1992) e il terremoto dell’Aquila (6 aprile 2009), decide di coinvolgere sedici artisti, riconosciuti a livello internazionale, per la realizzazione di opere da donare alla città dell’Aquila e in particolare al Muspac, primo museo ricostruito dopo il terremoto.
La collezione - composta da ventiquattro lavori tra video, foto, disegni e litografie - nasce dal desiderio di mostrare gratitudine per il generoso aiuto che la popolazione italiana ha dato a Sarajevo durante la guerra ed è composta quasi esclusivamente da lavori di artisti sopravvissuti all'assedio, che rappresentano il panorama della scena artistica contemporanea di Sarajevo. Sono presenti sia opere di artisti della vecchia generazione, come Aleksandar Saša Bukvic, membro del gruppo "Zvono" e fondatore della scena artistica contemporanea di cui stiamo parlando, sia di giovani emergenti come Nardina Zubanovic, il cui lavoro "Attention, Museum!" (dedicato al Museo Nazionale di Bosnia e Herzegovina, chiuso per diverso tempo e riaperto solo due anni fa), visualmente e concettualmente rappresenta il “fil rouge” del progetto, collegandosi al Muspac come «museo riemerso dalle rovine».
Gli artisti della collezione sono vincitori di molti premi nazionali e internazionali e hanno diverse esposizioni personali nel territorio nazionale e estero. Hanno realizzato mostre in alcune delle più rappresentative esposizioni internazionali, e la loro arte rappresenta Sarajevo e la scena culturale internazionale degli ultimi trenta anni.
Andrej Ðerkovic, 46 anni, di Sarajevo, ha realizzato diverse esposizioni personali in tutto il mondo. Ha fotografato numerosi artisti tra cui Jeff Koons, Marina Abramovic, Emmanuelle Beart, David Byrne, Jean-Luc Godard, Isabelle Huppert, Bono Vox, Sinéad O'Connor, Braco Dimitrijevic, Catherine Deneuve, Enki Bilal, Alfonso Cuarón e Sebastião Salgado. Vive tra Ginevra e Sarajevo.
Sarà possibile visitare la mostra fino al 30 aprile.
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