L’AUTRICE BRUCK: «IO AMO PESCARA» DOMENICA 2 LUGLIO IL GRAN FINALE

PESCARA. Si sono aperte con un ricordo di Edoardo Tiboni la cinquantesima edizione dei Premi Internazionali Flaiano di Narrativa e la ventiduesima edizione dei Flaiano di Italianistica, ospitate ieri...
PESCARA. Si sono aperte con un ricordo di Edoardo Tiboni la cinquantesima edizione dei Premi Internazionali Flaiano di Narrativa e la ventiduesima edizione dei Flaiano di Italianistica, ospitate ieri all'Aurum di Pescara e condotte da Martina Riva. «I Flaiano sono diventati quelli che il fondatore voleva che fossero: un contenitore di cultura, che è crescita per ognuno di noi» ha dichiarato il presidente Carla Tiboni.
Il Premio Internazionale Flaiano Speciale di Narrativa alla Carriera è andato alla scrittrice ungherese Edith Bruck, sopravvissuta all’Olocausto, «per essere stata la testimonianza nel mondo, attraverso la sua opera, che il male debba essere vinto per non accecare più il genere umano e per aver saputo trasmettere un insegnamento così importante, privo di odio, a tutte le generazioni, a cominciare dai giovani». In collegamento video, la Bruck ha ricordato Ennio Flaiano, «un uomo assolutamente necessario» e ha portato la sua preziosa testimonianza: «Il perdono è molto difficile. Il mio perdono è non sapere cosa sia l'odio. Amo l'umanità. Può darsi che questo sia il perdono, il mio comportamento umano. Mia madre era molto religiosa. Quando sono arrivata ad Auschwitz ero inorridita che potessero usare il nome di Dio. Se l'umanità avesse veramente fede, non userebbe il nome di Dio per uccidere». La scrittrice ha poi salutato il pubblico dicendo di essere molto legata alla città di Pescara.
Dopo la consegna virtuale, da parte del prefetto Giancarlo Di Vincenzo, del Pegaso d'oro a Edith Bruck, il pubblico dell'Aurum ha accolto Carlo Verdone: «Ho sempre voluto raccontare cose che avessero l'anima dentro, personaggi anche tristi ma che facessero parte della vita. Ho raccontato vicende, persone, momenti che molti hanno condiviso». L'attore ha poi raccontato la gestazione del libro La carezza della memoria, nato durante il Covid, prima di ricevere il premio dalle mani di Carla Tiboni.
I Premi di Italianistica intitolati a Luca Attanasio, edizione 22, sono andati a Hannimari Heino per Anatomiota, raccolta di poesie di Antonella Anedda tradotte in finlandese e a Raffaele Ruggiero per La cuisinière de Galilée, una nuova biografia di Galileo Galilei, redatta in francese. Il terzo premio di Italianistica a Elsa Filosa per il suo studio su Giovanni Boccaccio, Boccaccio’s Florence, è stato consegnato da Zakia Seddiki, moglie di Luca Attanasio, accompagnata dalle sue figlie: un gradito ritorno ai Premi Flaiano.
Il Premio Flaiano speciale di Narrativa è andato allo scrittore e critico teatrale Franco Cordelli per il libro Tao48.
Protagonisti dell’evento di ieri sera sono stati gli scrittori Dario Ferrari, Giuseppe Lupo, Maddalena Vaglio Tanet, Edoardo Pisani, Nicola Cosentino e Beatrice Salvioni, finalisti dei Premi Internazionali Flaiano di Narrativa. Le due giurie, composte ognuna da cento lettori, hanno decretato, dopo lo spoglio delle ultime schede in diretta, i vincitori delle sezioni Over e Under 35. A vincere la sezione Over è stato Dario Ferrari, con La ricreazione è finita .
Dopo la premiazione della sezione Over 35, è stato proiettato un video in ricordo di Ada D'Adamo, premio speciale Flaiano per il suo romanzo Come d'aria. Ha ritirato il premio il marito Alfredo Favi, con la direttrice editoriale di Elliot Edizioni, Loretta Santini. Premio consegnato da Romina Remigio, che ha moderato l'incontro di presentazione del libro di Ada D'Adamo al Museo delle Genti d'Abruzzo di Pescara.
Il premio per la sezione Under 35, invece, è andato a Beatrice Salvioni, che ha vinto con il libro La malnata.
Questa sera si aprirà la cinquantesima edizione del Flaiano Film Festival al Teatro D’Annunzio di Pescara. A inaugurarla sarà, alle 20, Elio Germano, premiato per il film Il Signore delle formiche, di Gianni Amelio, di cui l’attore è protagonista insieme a Luigi Lo Cascio. Alle 22.45, la proiezione di Lo sceicco bianco di Federico Fellini.
E il 2 luglio, la serata finale al teatro D’Annunzio, a Pescara: la premiazione di Cinema, Teatro, Televisione e Giornalismo con la parata di star.
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