L’epopea della velocità in Abruzzo nel libro “Macchine precipitose”

2 Giugno 2019

ATRI. Si scaldano i motori del racconto oggi pomeriggio, dalle ore 17, al teatro Comunale di Atri, con la presentazione del volume “Macchine precipitose. Velocità in Abruzzo da Ferrari a Trulli nel...

ATRI. Si scaldano i motori del racconto oggi pomeriggio, dalle ore 17, al teatro Comunale di Atri, con la presentazione del volume “Macchine precipitose. Velocità in Abruzzo da Ferrari a Trulli nel mito dell'eterna Corsa in avanti” di Francesco Santuccione, Giorgio D’Orazio, Paolo Martocchia e Paolo Smoglica.
Un libro, edito da Hatria (pagine 233, € 20) che cattura il lettore lungo un percorso di narrazioni e suggestive immagini d'epoca, tra curve incredibili e rettilinei mozzafiato segnati dalla cronaca e dalle storie alimentate da aneddoti e curiosità mai svelate. L’epopea della velocità in Abruzzo fra terra e mare, in particolare su strada, un incredibile resoconto sul protagonismo della nostra regione in chiave automobilistica, scenario dei migliori consessi internazionali dell'epoca. Da Pescara, cuore di questo mito, agli altri centri abruzzesi, specie Teramo ma anche L’Aquila e Chieti, tra ricordi ufficiali e inediti che si rincorrono e sorpassano fra le pagine richiamando i decenni più ruggenti del secolo breve, dagli anni Venti della prima Coppa Acerbo fino all'ultima corsa su strada con il Gran Premio Pescara del 1957, senza dimenticare l'eredità più recente di questa vocazione automobilistica – Trulli e Tarquini, Liuzzi e Ponzio – e le voci abruzzesi della F1 come Mazzoni e Giovannelli. Un compendio delle eccellenze motoristiche legate all’Abruzzo, dall’automobilismo all'aviazione fino alla motonautica, fra gentiluomini del primo e lungimiranti personalità del secondo ‘900, capitoli – saggi, cammei, articoli, interviste – in cui incontrare il marchese de Sterlich e il principe Bira, Lulù Spinozzi e Guy Moll, Nuvolari e Ferrari, Fangio e Moss, un giovane poeta come Roberto Roversi e un costruttore geniale come Berardo Taraschi, un libro insomma per ritrovare il sapore di un formidabile tempo andato.