L’epopea delle Brigantesse in un film oggi a Teramo Nostra

18 Febbraio 2017

TERAMO. Nel fenomeno del brigantaggio ebbero un ruolo anche le donne. È quanto vuole indagare il film di Bruno Tarallo "Le Brigantesse", che verrà presentato stamattina a Teramo dall'autore e dall'ide...

TERAMO. Nel fenomeno del brigantaggio ebbero un ruolo anche le donne. È quanto vuole indagare il film di Bruno Tarallo "Le Brigantesse", che verrà presentato stamattina a Teramo dall'autore e dall'ideatrice del soggetto, Gabriella Rapposelli, presidente dell'associazione Brigantesse Duosiciliane d'Abruzzo. Del lungometraggio si vedrà un trailer nel corso dell'incontro, in programma alle ore 11, ospitato dall'associazione Teramo Nostra nella sede di via Taraschi 10. L’ingresso è libero.

"Le Brigantesse", commentato dalle musiche di Antonello Guetta, guarda al ruolo giocato dalle donne all'interno del brigantaggio post unitario. Tarallo e Rapposelli illustreranno come hanno raccontato la vita delle donne dei briganti, personaggi nell'ombra, che spesso hanno combattuto accanto ai loro uomini. Spiegano gli autori: «La storia del Risorgimento ha bollato per anni le brigantesse come prostitute e assassine. Invece erano madri, mogli, amanti di briganti, eroine passionali e a volte crudeli, ma fiere di combattere per la propria terra e l'indipendenza del sud».

La vicenda raccontata nel film si svolge in Abruzzo nel marzo 1861, quando Civitella del Tronto e la sua fortezza erano rimaste l'ultimo baluardo borbonico, nell'estremo lembo settentrionale del regno, al confine con lo Stato pontificio. «Garibaldi avanzava lasciando scie di sangue e centinaia di migliaia di meridionali venivano sterminati dalle truppe sabaude. Cinquantacinque donne patriote, private dei loro cari e averi dall'esercito piemontese, erano alla macchia per affiancare l'ultima resistenza borbonica. La storia le chiamò brigantesse, ma in realtà il brigantaggio femminile fu la prima forte ribellione allo stato di soggezione delle donne meridionali». (afu)

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