L’ora legale di Ficarra e Picone sbaraglia tutti

Il film incassa 3 milioni in quattro giorni. Termini Imerese concede la cittadinanza onoraria ai due comici
ROMA. L'ora legale, la commedia Medusa con Ficarra e Picone è al primo posto nel box office italiano: uscito giovedì 19 gennaio in oltre 550 schermi, il film ha incassato 3 milioni 253 mila euro, in quattro giorni, con un'ottima media per sala (5.769). Oggi verrà conferita la cittadinanza onoraria del Comune di Termini Imerese ai due i attori, registi e conduttori televisivi. Una cerimonia si terrà alle 12, nel Museo civica del comune del Palermitano. Il commissario straordinario, Girolamo Di Fazio, che guida l’amministrazione comunale, li ha voluti insignire del riconoscimento riservato «a persone non residenti che, per motivi diversi, hanno contribuito, con opere e iniziative, a promuovere la conoscenza e la valorizzazione della Città e della sua comunità in tutti gli aspetti».
I due artisti palermitani saranno presenti alla cerimonia. Ficarra e Picone hanno soggiornato per oltre tre mesi a Termini Imerese, dove è stato girato il film L’ora legale. Le riprese effettive sono durate 7 settimane, dall’inizio di settembre alla prima decade di novembre, e sono state precedute da ulteriori 7 settimane di preparazione sul territorio. L’amministrazione comunale ha concesso il suo patrocinio. «La realizzazione del film L’ora legale», ha detto Di Fazio, «ha costituito una importantissima occasione per promuovere e valorizzare, su scala nazionale, il territorio comunale ed il suo patrimonio artistico, ed ha apportato notevoli ricadute economiche positive alla città di Termini Imerese, derivanti dalle numerose attività collegate alle riprese cinematografiche, che hanno privilegiato l’utilizzo di imprese, maestranze e strutture locali. Inoltre i cittadini hanno accolto con gioia e disponibilità sia i due protagonisti che la troupe cinematografica, sviluppando un legame di particolare affetto e simpatia nei confronti di Salvatore Ficarra e Valentino Picone, alimentato soprattutto dalla spontaneità e disponibilità assoluta dimostrata dagli stessi in ogni circostanza e dalla loro costante presenza, nel periodo delle riprese, sul territorio comunale, tanto che l’intera comunità si è sentita coinvolta e protagonista della produzione cinematografica».
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