L’Orchestra Femminile e Di Toro con brani classici e Gershwin

9 Maggio 2015

PESCARA. Sarà dedicato alla Croce Rossa di Pescara l’ultimo appuntamento con la fortunata rassegna Musica e società. Solidarietà e note torneranno a sposarsi domani, a partire dalle 21 al teatro...

PESCARA. Sarà dedicato alla Croce Rossa di Pescara l’ultimo appuntamento con la fortunata rassegna Musica e società. Solidarietà e note torneranno a sposarsi domani, a partire dalle 21 al teatro Massimo di Pescara.

In occasione della Giornata Mondiale della Croce Rossa, la kermesse organizzata dallo scorso novembre dalla Fondazione Dean Martin e dall’Orchestra Femminile del Mediterraneo, con il patrocinio del Comune di Pescara, della Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo e della Fondazione PescarAbruzzo, vedrà esibirsi il pianista e compositore abruzzese Michele Di Toro e l’Orchestra Dean Martin, diretta da Antonella De Angelis. Saranno eseguite musiche di Karl Jenkins, Frederick Delius, Maurice Ravel e, nella seconda parte della serata, verranno proposti due celebri brani di George Gershwin: “Rhapsody in Blue” e “Funny Face”.

Durante la manifestazione saranno raccolti fondi in favore della sezione pescarese della Croce Rossa per l’acquisto di un’ambulanza e per sostenere l’associazione I Colori della Vita, impegnata nel progetto “Il sorriso nel cuore” per l’acquisto di parrucche per pazienti oncologiche.

«Tutti i compositori scelti per il concerto hanno un comune denominatore: l’approccio al jazz partendo dalla musica colta e impressionista, attraverso sonorità armoniose e seducenti», spiega il maestro Antonella De Angelis. «

Con Musica e società abbiamo dimostrato di poter fare cultura con scelte di qualità, raggiungendo anche una parte di pubblico che non aveva mai visto un’orchestra dal vivo, e abbiamo creato una rete sul territorio capace di condividere progetti e iniziative delle varie realtà associative presenti», commenta Alessandra Portinari, presidente della Fondazione Dean Martin. «Il nostro obiettivo era, appunto, quello di fare cultura sostenibile in un momento di crisi e di assenza di fondi per le associazioni. Nei vari appuntamenti c’è stata sempre un’importante presenza di pubblico, registrando il tutto esaurito in numerosi spettacoli. E’ stato un veicolo di sensibilizzazione tra i vari artisti che si sono alternati sul palco in questi mesi e le varie realtà sociali alle quali abbiamo dato voce e sostegno. La rassegna è stata inserita anche nel cartellone degli appuntamenti di Expo in Città a Milano, riscuotendo notevoli consensi». (rab)

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