L’ultimissima moda? Il cantante finisce nel carrello della spesa

17 Febbraio 2016

Si moltiplicano gli incontri con i fan nei centri commerciali Nella caccia all’autografo i più gettonati vengono dai talent

PESCARA. Urban Strangers venerdì, Dear Jack domani, Valerio Scanu oggi, e prima di loro ci sono state Giusy Ferreri e Alessandra Amoroso: tutti in Abruzzo. A ospitare alcuni dei cantanti e gruppi più amati dal pubblico giovane non sono tuttavia teatri o palasport o altri luoghi deputati per la musica, bensì i centri commerciali. O, come nel caso di Scanu, una mega libreria. Luoghi insoliti, tappe di veri e propri tour, gli instore tour, in cui i protagonisti delle hit incontrano i fan, a loro volta desiderosi di toccare con mano i beniamini.

L'accesso, solitamente, è gratuito. Certo, nei supermercati e nella loro versione ipertrofica, i centri commerciali, la musica c'è sempre stata, presente ossessivamente mentre si ispezionano i broccoli o si medita davanti al banco dei surgelati. Da qualche tempo però il cantante lo si trova in carne e ossa dentro al mall, merce tra le merci, assediato da una lunga fila di fan. Raramente regala un mini concerto, nella maggior parte dei casi non canta, si limita a scrivere dediche e firmare autografi sulla copertina dell'ultimo cd e a lasciarsi immortalare in centinaia di selfie con gli ammiratori. Che sono giovani, giovanissimi, per lo più ragazze. L'Abruzzo non fa eccezione all’espansione di questa strategia di attrazione, l'ennesima attuata dai centri commerciali (dopo karaoke, balli di gruppo, presentazioni di libri e così via) per fronteggiare la concorrenza rampante dell'e-commerce. Per i musicisti, d'altro canto, è uno dei tanti modi per vendere copie e gratificare/fidelizzare i fan.

Così i pomeriggi dedicati ai protagonisti della musica fanno registrare ogni volta il pienone. Il 23 gennaio al Centro d'Abruzzo Ipercoop di San Giovanni Teatino Giusy Ferreri è stata accolta da centinaia di persone. Mentre gli amplificatori diffondevano “Volevo te”, la cantante lanciata otto anni fa da X-Factor ha firmato le copie dell'ultimo disco “Hits”. Uguale bagno di folla il 4 febbraio al Megalò di Chieti per Alessandra Amoroso: un migliaio di persone in fila con in mano il nuovo cd “Vivere a colori”, magari appena acquistato nel negozio organizzatore dell'evento.

Prossimo appuntamento al Centro d'Abruzzo di San Giovanni Teatino venerdì 19: attesi alle 17 gli Urban Strangers, vale a dire Alex e Genn, duo finalista di X-Factor 2015 (squadra di Fedez), cantautorato in lingua inglese, con chitarra, synth, drum machine. Gli Urban Strangers, che venerdì scorso erano al centro commerciale Gran Sasso di Piano d'Accio (Teramo), non si limitano tuttavia al cosiddetto “firmacopie” ma offrono un mini live. Naturalmente non mancheranno gli autografi sull'ep “Runaway”. L'altra band amata dai giovani, i Dear Jack, con l'idolo di casa, il batterista pescarese Riccardo Ruiu, sarà giovedì 18, dalle ore 17, nel centro commerciale Pescara Nord per autografare le copie del nuovo cd “Mezzo respiro”, stesso titolo del pezzo portato al 66° Festival di Sanremo.

Il loro instore tour di otto date è iniziato ieri da un mall di Stezzano, nel Bergamasco, e si concluderà il 6 marzo in un centro commerciale di La Spezia. Ha scelto invece una libreria Valerio Scanu, altro reduce da Sanremo. Il 26enne cantante sardo sarà oggi a Pescara nel Mondadori Bookstore di corso Vittorio Emanuele. Scanu, vincitore al Festival sei anni fa, incontra i fan a partire dalle 17 per autografare le copie del nuovo disco “Finalmente piove” (la title song sanremese è prima su iTunes). A questa modalità di relazione coi fan sembrano avvezzi soprattutto i musicisti giovani, appartenenti come i loro ammiratori alla generazione abituata al social networking. E spesso le notizie degli instore tour girano solo sui social, sui new media, nella galassia liquida e diffusa della comunicazione 3.0.

Ma se è vero che anche la musica, entrando nel corpo etereo di Internet, si è smaterializzata e la fruizione dell'opera (corpus mysticum) può avvenire senza il supporto materiale del corpus mechanicum, vinile o cd che sia, guai a presentarsi a uno di questi eventi senza cd. Fare la fila sarà fatica inutile. Che vi fate firmare, l'iPod?

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