L’umanità vista da un barbone Celestini in scena con “Laika”

L’AQUILA. Tra cielo e terra con un maestro dell’affabulazione, che sa divertire e commuovere, va in scena, per la Stagione teatrale Aquilana organizzata dal Teatro stabile d’Abruzzo, “Laika”,...
L’AQUILA. Tra cielo e terra con un maestro dell’affabulazione, che sa divertire e commuovere, va in scena, per la Stagione teatrale Aquilana organizzata dal Teatro stabile d’Abruzzo, “Laika”, spettacolo di e con Ascanio Celestini, Gianluca Casadei alla fisarmonica e la voce off di Alba Rohrwacher, questa sera alle 21 e domani alle 17.30, al Ridotto del teatro Comunale dell’Aquila.
«In Laika», spiega Celestini, «i personaggi vivono ai margini della narrazione alla quale siamo abituati. Personaggi che non hanno alcun potere e spesso stentano a sopravvivere, ma si aspettano continuamente che il mondo gli mostrerà qualcosa di prodigioso. Ci credono talmente tanto che alla fine il prodigio accade. Ignorano il potere di Dio o degli eserciti. La loro forza e la loro debolezza sono la stessa cosa, per questo, pur essendo ai margini della società vorrei che riuscissero a rappresentarla per intero. Questo spero di provocare: che lo spettatore professionista borghese, il giovane laureato o lo studente che ancora vive coi genitori si identifichi in un barbone o in una prostituta rumena, non perché vive la stessa condizione sociale, ma la stessa condizione umana».
Laika è un piazzale dove si incontrano la fatica e l’umiliazione del lavoro, la rabbia e la solidarietà di chi non ha nulla da perdere e per questo riesce ad alzare la testa. Tornando dal bar il narratore (un ubriacone? un povero cristo qualunque?) racconta a Pietro, col quale divide un monolocale, i prodigi ai quali ha assistito. Nulla di inspiegabile, ma proprio per questo straordinari. I prodigi della solidarietà tra gli umili. Della vecchia che insegna alla prostituta che per il sapere e la cultura non serve il denaro, che i libri nelle biblioteche sono gratis e che i musei un giorno al mese aprono le porte anche ai barboni. Info: 0862 62946/ 410956, 348 5247096.