La Bella Epoque di Toulouse-Lautrec all’Ara Pacis di Roma

ROMA. Circa 170 opere, tra cui vere e proprie rarità, raccontano la Bella Epoque di Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) in una grande mostra promossa e prodotta da Roma Capitale - Sovrintendenza...
ROMA. Circa 170 opere, tra cui vere e proprie rarità, raccontano la Bella Epoque di Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) in una grande mostra promossa e prodotta da Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Arthemisia Group e organizzata con Zètema Progetto Cultura, allestita fino all'8 maggio negli spazi del Museo dell'Ara Pacis, sul Lungotevere.
Provenienti dal Museo di Belle Arti di Budapest, i materiali esposti vogliono far rivivere le atmosfere dei cafè chantant, delle notti ruggenti parigine popolate sia da gente del popolo e prostitute sia da ballerine, cantanti, dive dello spettacolo del tempo, immortalate dal genio dell'artista francese nell'arco di neanche un decennio, dal 1891 al 1900, poco prima della sua morte precoce, avvenuta a soli 36 anni. Con il titolo “Toulouse-Lautrec. La collezione del Museo di Belle Arti di Budapest”, ovvero uno dei più importanti d’Europa, con collezioni che vanno dal Medioevo al Novecento, la rassegna propone infatti per la prima volta una straordinaria selezione della raccolta del grande post-impressionista, conservata nella famosa istituzione museale della capitale ungherese. Selezionate dai curatori quasi duecento litografie della collezione, tra cui otto affiche di grande formato e due cover degli album della cantante, attrice e scrittrice francese Yvette Guilbert. Materiale prezioso, grazie al quale è possibile conoscere a tutto tondo l'opera grafica del pittore bohèmien della Parigi di fine Ottocento, dai celeberrimi manifesti alle illustrazioni alle locandine, comprese quelle stampate in tirature limitate, autentiche rarità, firmate, numerate e corredate dalla dedica dell'artista. Henri de Toulouse- Lautrec è considerato il più famoso maestro di manifesti e stampe tra il XIX e XX Secolo. Tra le peculiarità della sua arte, è l’avere come soggetto la più disparata umanità illustrata in momenti quotidiani o di divertimento, stupendo e affascinando così la borghesia francese. Sua grande fonte d’ispirazione è il quartiere parigino di Montmartre e la maggior parte delle sue opere sono riconducibili alla vita notturna e ai locali di questa zona. Sono rappresentazione d’istanti di vita quotidiana che Lautrec restituisce con un effetto di grande immediatezza: in poco tempo l’artista diventa uno degli illustratori e disegnatori più richiesti di Parigi; gli sono commissionati manifesti pubblicitari per le rappresentazioni teatrali, i balletti e gli spettacoli, oltre che illustrazioni d’importanti riviste dell’epoca, come la satirica Le Rire.Nel percorso di mostra, oltre le opere di Toulouse-Lautrec, rare immagini (fotografie e riprese cinematografiche) d’inizio Novecento evocano la Parigi della Belle Èpoque. Inoltre, un’applicazione interattiva guida il visitatore alla scoperta della tecnica litografica e delle tecniche di stampa di fine Ottocento, dai colori accesi e la riproduzione su vasta scala ai presupposti per la nascita del manifesto pubblicitario, di cui Lautrec è stato con la sua arte il precursore. (c.s.)
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