La breve storia di Ian Curtis in un film di Anton Corbijn

Tana Libera Tutti propone un nuovo ciclo di "CineQuaNon", l'appuntamento domenicale teramano con il film d'essai. La nuova rassegna, la terza, è dedicata al rapporto tra cinema e musica. In scaletta...
Tana Libera Tutti propone un nuovo ciclo di "CineQuaNon", l'appuntamento domenicale teramano con il film d'essai. La nuova rassegna, la terza, è dedicata al rapporto tra cinema e musica. In scaletta cinque lavori biografici che rendono omaggio a altrettanti musicisti. «Personalità sensibili, irrequiete, rivoluzionarie e geniali che hanno riscritto per sempre la storia della musica e influenzato i costumi del nostro tempo», spiegano gli organizzatori della rassegna, in programma ogni domenica alle ore 21.30 nel circolo culturale di via Nazario Sauro. Domenica scorsa si è partiti con "I'm not there", film del 2007 di Todd Haynes su Bob Dylan, preceduto dall'intervento di Marina De Carolis e Remo Leonzi.
Oggi è in scaletta il film di Anton Corbijn “Control”, sulla breve vita (morì suicida a 23 anni nel 1980) di Ian Curtis, leader malinconico e oscuro (anche per via delle ricorrenti crisi epilettiche) degli Joy Division, band di culto dell'era post-punk, lanciata nel 1979 dall'album “Unknown Pleasures”, passata come una meteora ma lasciando un grossa influenza nel panorama musicale britannico e non solo. Young Eyes Prize a Cannes, miglior film del 2007 secondo The Guardian, premiatissimo in patria, girato in bianco e nero e in uno stile da free cinema da Corbijn, fotografo di band e rockstar, “Control” è interpretato da Sam Riley, un credibile Ian Curtis. Il film è tratto dal libro "Touching from a Distance" di Deborah Curtis, moglie di Ian. Seguiranno: "Piano, solo" di Riccardo Milani su Luca Flores (15 marzo); "Bird" di Clint Eastwood su Charlie Parker (il 22); "Finding Fela" di Alex Gibney su Fela Kuti (il 29).
In lingua originale con sottotitoli italiani. Ingresso con tessera soci. Info: tanaliberanet@gmail.com. (a.fu.)
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