La case editrice Carabba riparte da “Via Cascìna 20” all’Aquila

L’AQUILA. La nuova collana della casa editrice Carabba "Esse. Strumenti di storia civile", verrà presentata, oggi alle 17 all'Aquila, nell’aula magna del dipartimento di Scienze umane dell'università,...
L’AQUILA. La nuova collana della casa editrice Carabba "Esse. Strumenti di storia civile", verrà presentata, oggi alle 17 all'Aquila, nell’aula magna del dipartimento di Scienze umane dell'università, assieme al primo volume della collana "Via Cascìna 20. L'Aquila, trenta ore di un sisma: un diario". La collana è diretta da Umberto Dante che è anche autore del libro che inaugura la collana della casa editrice di Lanciano. Alla presentazione parteciperanno, oltre all’autore, il direttore del dipartimento, Simone Gozzano, il docente Antonello Ciccozzi, l’attore e regista Fabrizio Pompei, che leggerà brani del libro, Giuseppe Lalli, filosofo e studioso dell'esistenzialismo cattolico, Rita Ferri, psicologa, Riccardo Brignoli, psicanalista e studioso di yoga, Egidio Marinaro, già presidente del Consiglio Regionale abruzzese, storico e teologo protestante, l'assessore del Comune dell'Aquila, Carla Mannetti, e il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso.
“Esse” è una collana di Storia: ma di quale Storia? «Nelle collane», spiega Antonio Serafini, presidente della casa editrice Carabba, «troveranno posto studi di storia sociale relativi soprattutto alla nostra regione. Argomenti che a suo tempo erano stati descritti magari solo da un punto di vista giornalistico ed erano rimasti coperti alla memoria dalla polvere del tempo. Questo significa, come dice il professor Dante: “Entrare nei luoghi e nelle persone che materialmente hanno fatto storia, approntando strumenti, realizzando ipotesi, verificando dubbi, ridimensionando certezze”».
Non teme che questa indagine storia possa sfociare in qualche forma di revisionismo?
«Non possiamo ignorare», risponde Serafini, «che nel campo della ricerca storica a volte si è sconfinati nel revisionismo, ma è nostra convinzione che risieda sempre nella onestà intellettuale dello studioso portare l’indagine verso la verità dei fatti senza cadere in visioni di parte. Nella collana appena inaugurata ci si prefigge di rendere attuali i fatti narrati e la loro interpretazione, partendo da una accurata ricerca documentaria, e ricomponendo eventi e persone in ogni possibile autenticità».
Nella collana compariranno opere di un solo autore o di più autori? «Difficilmente, per non dire mai, una collana ospita opere di un solo autore. Possono essere presenti quegli autori che abbiano una rispondenza, un comune sentire», conclude Serafini, «con i principi che hanno dato vita alla collana».
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