La d’Annunzio di Chieti sceglie “Alice nella città” tra le pellicole d’autore

CHIETI. Occasione importante quella di domani per gli amanti del cinema d’autore: alle 18.30, nell’auditorium del Museo universitario di Chieti, in piazza Trento e Trieste, sarà proiettato e discusso...
CHIETI. Occasione importante quella di domani per gli amanti del cinema d’autore: alle 18.30, nell’auditorium del Museo universitario di Chieti, in piazza Trento e Trieste, sarà proiettato e discusso il film di Wim Wenders “Alice nelle città” (Alice in den Städten, 1973). L’appuntamento rientra nel programma “Verso la Notte Europea dei Ricercatori 2024” allestito dall’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti- Pescara. L’iniziativa cinematografica nasce dalla collaborazione tra il Centro studi Strategie di genere e Anita Trivelli, docente di Cinema al dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne della “d’Annunzio”. «La proposta di “Alice nelle città” per questo evento che porta alla Notte Europea dei Ricercatori 2024, il cui tema è “We care”» spiega Trivelli «indica una autoriale declinazione dell’“aver cura”: nelle e delle relazioni, nella riflessione sul passato, nel guardare l’esistente. «Osservare le cose prima che scompaiano”, come ha dichiarato Wenders (nel libro “Scritto nel West”)», prosegue la professoressa, «è, infatti, il fulgido asse portante della sua pratica artistica. Una ricerca che lo ha sempre orientato a interrogarsi sul senso e sulla potenza delle immagini: “aver cura” delle immagini, insomma, equivale per Wenders ad aver cura del nostro stare al mondo. Le opere del regista tedesco, uno dei Maestri del cinema internazionale», sottolinea Trivelli «sono radicate in una profonda passione per l’umano e manifestano una cura speciale nei confronti dei materiali privilegiati dal suo sguardo fenomenologico: personaggi, paesaggi, memoria». Questo trittico concettuale, costantemente indagato nella filmografia del regista di Düsseldorf (14 agosto 1945), «trova un aurorale microcosmo tematico ed estetico», conclude Trivelli, «nella cosiddetta “Trilogia della strada”, inaugurato da “Alice nelle città” e seguito da “Falso movimento” (Falsche Bewegung, 1975) e “Nel corso del tempo” (Im Lauf der Zeit, 1976)».