“La Divina Sarah”, sul palco il crepuscolo di una leggenda

21 Febbraio 2023

PESCARA. Lucrezia Lante della Rovere e Stefano Santospago fanno rivivere la grande Sarah Bernhardt sul palcoscenico del teatro Circus di Pescara: “La Divina Sarah” è il testo di Eric-Emmanuel...

PESCARA. Lucrezia Lante della Rovere e Stefano Santospago fanno rivivere la grande Sarah Bernhardt sul palcoscenico del teatro Circus di Pescara: “La Divina Sarah” è il testo di Eric-Emmanuel Schmitt ispirato a “Memoir” di John Murrell, sesto appuntamento della Stagione teatrale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”, prima replica serale oggi con inizio alle ore 21; pomeridiana alle 17 di domani.
Nel diciannovesimo secolo, una famigerata attrice francese divenne nota come «The Divine Sarah». Questa donna potrebbe senza dubbio essere definita una celebrità: «Sarah Bernhardt, the first artist superstar». Ma era più: era un essere incredibile, un’anima meravigliosa.
Sarah Bernhardt nacque in Francia nel 1844, figlia illegittima di una cortigiana, Henriette-Rosine Bernard, battezzata, era destinata a una vita normale. Il suo progetto di farsi suora, non era il percorso che sua madre, importante cortigiana parigina, immaginava per lei, e Sarah, con il sostegno dei suoi mecenati, divenne un’attrice. «Divina» agli occhi di Oscar Wilde, «Voce d’oro» per Victor Hugo, «mostro sacro» del teatro francese per usare l’espressione scelta da Sacha Guitry, la grande Sarah Bernhardt ispira “Memoir” al drammaturgo John Murrell, da cui è tratto il testo di Eric-Emmanuel Schmitt.
La bellezza di questo testo è dovuta alla particolare impressione di assistere a un momento raro: il crepuscolo fiammeggiante di uno dei più grandi artisti sulla scena e l’esposizione di una donna eccezionale che ha segnato il suo tempo. Una sorta di Viale del Tramonto, di momento irripetibile, delicatissimo e unico.
In questa edizione, Lucrezia Lante Della Rovere e Stefano Santospago interpretano magistralmente i due ruoli in un continuo gioco di specchi, di divertissement, di rimandi reciproci, di giochi metateatrali godibilissimi, interrogandosi sulla funzione dell’artista e sulla necessità del Teatro oggi, nella nostra società post pandemica. La settimana prossima il cartellone della “Barbara” propone “L'odore” di Rocco Familiari per la regia di Krzysztof Zanussi (insignito del Premio Flaiano 2022 per la miglior regia teatrale), con Blas Roca Rey e Rocío Muñoz Morales, che sarà in scena mercoledì 1° marzo e giovedì 2 marzo.