La guerriera Stefania Rocca contro ogni discriminazione

L’attrice protagonista di un thriller molto femminile dalle atmosfere cupe Nel cast di “Dietro la notte” anche Fortunato Cerlino, il Savastano di Gomorra
ROMA. Thriller molto al femminile, film di genere dalle atmosfere cupe dove nessuno è come sembra. Si presenta così Dietro la notte di Daniele Falleri con un'inedita Stefania Rocca dark e guerriera, Fortunato Cerlino (il Pietro Savastano di Gomorra), Roberta Giarrusso e Elisa Visari. Il film, prodotto da Fenix Entertainment in collaborazione con Rai Cinema da domani su Sky Cinema, si sviluppa dal tramonto all'alba, come ricorda appunto il titolo. Tutto inizia con Marta (Rocca), capo della sicurezza di un prestigioso opificio, pronta a partire il giorno dopo per Dubai per trasportare un ingente carico di diamanti. Bruno (Cerlino), prestigiatore di professione e suo nuovo compagno, l'accoglie innamorato a casa, dove la donna vive con la problematica figlia diciassettenne Elena (Visari) che la incolpa della separazione dal padre e vede di cattivo occhio la sua relazione con Bruno. Cosa, quest'ultima, che l’accomuna alla zia Giulia (Giarrusso), trasgressiva sorella minore di Marta.
La notte è ormai vicina e Marta e Bruno si preparano a viverla come due felici innamorati, visto che Elena la passerà da un'amica. Ma non sarà come l'immaginavano: quella che doveva essere una notte d'amore sarà un incubo. «Credo sia fondamentale favorire i generi che danno la possibilità al pubblico di vedere film diversi», dice Stefania Rocca, «Mi sono trovata benissimo a interpretare Marta, una donna che ha molti misteri da nascondere. In realtà», continua l'attrice, «le donne del film non sono cattive, ma solo personaggi che hanno subito molto e posto in atto una sorta di vendetta. Una vendetta che parte proprio dalla cattiveria che hanno ricevuto da diversi uomini. Il mio personaggio», prosegue l'attrice, «ad esempio viene licenziata perché ha una professionalità considerata non adatta alle donne. Insomma vive una discriminazione proprio come la sorella che fa la poliziotta. Se oggi gli uomini continuano a discriminare le donne, prima o poi», dice scherzando, «diventeremo tutte guerriere».
«Questa storia», spiega il regista e sceneggiatore Daniele Falleri, «nasce da un frammento, una suggestione che si è lentamente allargata. Ho immaginato due sorelle del tutto normali che a un certo punto vengono messe alla prova dalla vita e devono trovare una nuova strada per andare avanti. Non sono cattive, ma imparano a reagire». L'attore napoletano Fortunato Cerlino: «Mi sono divertito tantissimo perché è un film scritto bene ed è come un palcoscenico nel palcoscenico, una cosa quasi shakespeariana. Ci sono due o tre trame contemporaneamente che ci hanno permesso di lavorare in maschera e trovare vari livelli di credibilità».