La luminosa Messa di Beethoven per soli, coro e orchestra

L’AQUILA. Dopo l’emozione del concerto per il decennale del sisma nella Basilica di Collemaggio, l’Orchestra sinfonica abruzzese saluta il pubblico della sua 44ª Stagione dei Concerti dell’Aquila...
L’AQUILA. Dopo l’emozione del concerto per il decennale del sisma nella Basilica di Collemaggio, l’Orchestra sinfonica abruzzese saluta il pubblico della sua 44ª Stagione dei Concerti dell’Aquila con la luminosa Messa op. 86 di Beethoven, un concerto di grande forza espressiva e attrattività che sarà proposto oggi alle 18 al Ridotto del teatro Comunale dell’Aquila e in replica domani, 14 aprile, alle ore 21.30 nella Basilica di Santa Maria Assunta di Atri, con ingresso gratuito.
Guidata dal suo direttore residente, il chietino Marco Moresco, l’Osa eseguirà dunque la Messa in do Maggiore op. 86 per soli, coro e orchestra di Ludwig van Beethoven, con la partecipazione del Coro Novantanove dell’Aquila e del Coro delle 9 di Pescara, maestro dei cori Ettore Maria Del Romano. Con loro alcuni talenti del canto: il soprano Giada Santoro, il contralto Basak Kayabinar, il tenore Francesco Fortes e il basso Francesco Baiocchi. Una chiusura d’eccezione quella di questa stagione e al pubblico verrà offerta un’occasione di ascolto di grande bellezza con un’opera emblematica per la sua novità nella produzione del genio musicale di Beethoven quale la Messa op. 86, la minore delle due composte. Eseguita per la prima volta il 13 settembre 1807 sotto la direzione dello stesso Beethoven, la messa non ebbe il gradimento del principe Nikolaus Esterhàzy, che l’aveva commissionata quale dono per l’onomastico della consorte, e degli altri invitati. L’opera fu ritenuta troppo innovativa e poco conforme allo stile dell’epoca, lontana dalle aspettative.
Sul podio dell’Orchestra sinfonica abruzzese torna, come si diceva, il chietino Marco Moresco, direttore residente dell’Osa, pianista, compositore e docente al conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara, con all’attivo numerose opere liriche a capo di formazioni orchestrali internazionali e una importante discografia che prossimamente si arricchirà con un cd sull’integrale delle Romanze di Francesco Paolo Tosti con la Brilliant Classic. «Si conclude con questo grandioso concerto la 44° stagione dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese», osserva il presidente Isa, Antonio Centi, «particolarmente fortunata per successi e presenza di pubblico, che ha visto i nostri professori con la loro musica diffusamente presenti nei centri abruzzesi oltre che in grandi sale da concerto italiane. Un incoraggiamento a nuovi obiettivi sempre più ambiziosi».
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