La Madonna che scappa in piazza il rito secolare della Resurrezione

5 Aprile 2015

SULMONA. Quando si dice Pasqua, in Valle Peligna, il pensiero va alla corsa di Maria incontro a Gesù Risorto, in piazza Garibaldi, scena madre della sacra rievocazione della Madonna che scappa di...

SULMONA. Quando si dice Pasqua, in Valle Peligna, il pensiero va alla corsa di Maria incontro a Gesù Risorto, in piazza Garibaldi, scena madre della sacra rievocazione della Madonna che scappa di Sulmona. Le sue origini sono antichissime: nella sede della Confraternita cittadina di Santa Maria di Loreto c’è una fotografia che immortala la corsa del 1861, ma nulla permette di escludere che le origini del rito possano essere anche di molto precedenti.

Il rituale tornerà a ripetersi con i ritmi e gli atti di sempre e, al contempo, con rinnovata emozione. L’appuntamento è per questa mattina a Sulmona. Alle 10 partirà la processione dalla chiesa di Santa Maria della Tomba. Seguirà la solenne celebrazione eucaristica in piazza, presieduta dal vescovo di Sulmona-Valva, Angelo Spina. Intorno a mezzogiorno si entrerà nel vivo della rappresentazione. La statua della Madonna vestita a lutto sarà al chiuso della chiesa di San Filippo, in piazza.

Dal lato opposto, nei pressi dell’acquedotto svevo, i confratelli lauretani sistemeranno la statua del Risorto. San Pietro e San Giovanni andranno a portare alla Vergine l’annuncio della resurrezione del Cristo. Solo al terzo tentativo lei crederà, si spalancherà il portone della chiesa e la statua della Madonna col manto nero uscirà. A portarla in spalla i confratelli Fabrizio Filippi, Alessandro Petaccia, Carmine Di Cintio e Antonio Liberatore. Per Filippi si tratta della seconda corsa, per gli altri della prima. A metà piazza, e all’ordine della guida Francesco De Sanctis, inizierà la corsa della Vergine verso il Figlio. Seguirà la processione. Per chi arriverada fuori città le due principali aree parcheggio sono quella del parco fluviale (libera) e quella al coperto di Santa Chiara (a pagamento).

Annalisa Civitareale

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