La maratona della Commedia Gli studenti recitano Dante

15 Novembre 2016

Il liceo scientifico di Guardiagrele organizza la lettura integrale delle tre cantiche Il reading dal 2 al 4 dicembre con gran finale nella chiesa di San Francesco

GUARDIAGRELE. Del resto lo aveva sottolineato lo stesso Dante con quel «Non può comprendere la passione chi non l’ha provata» nel capitolo XXVI della Vita Nova. Pare proprio azzeccato questo incipit per annunciare la “Maratona dantesca” che il liceo scientifico di Guardiagrele organizza da venerdì 2 a domenica 4 dicembre quando nella cittadina sarà di scena la lettura integrale della Divina Commedia. Una tre giorni divisa tra la sede della scuola, in via Grele, e la chiesa di San Francesco, nell’omonima piazza del centro storico. Insomma, da “Nel mezzo del cammin di nostra vita...” fino all’“amor che move il sole e l’altre stelle”, terzine decantate tutte d’un fiato dalle 9 del mattino alle 20 della sera per tre giorni consecutivi. Tradotto in numeri: tre cantiche per un totale di cento canti; ogni canto da un minimo di 115 a un massimo di 160 versi per una somma di 14.223 versi, così da rendere l’opera più lunga dell’Eneide virgiliana che ha 9.896 esametri e dell’Odissea omerica, che di esametri ne conta 12.100. Certo, per la continuità della lettura non siamo a un’impresa da Guinness dei primati visto che alla sera tutti andranno a dormire, ma comunque è qualcosa da ascrivere alla storia dell’Istituto omnicomprensivo Nicola da Guardiagrele.

«L’idea è venuta dopo le celebrazioni dei 750 anni dalla morte di Dante», spiega Mara Di Nardo, insegnante di Lettere e Latino allo Scientifico. «Mi sono appassionata alla proposta e la dirigente Alba Del Rosario e i colleghi sono rimasti entusiasti. Vogliamo coinvolgere nell’iniziativa non solo i nostri ragazzi ma tutta la cittadinanza su un progetto che può avere uno spessore importante anche per i centri vicini. Abbiamo creato un indirizzo di posta elettronica per le prenotazioni dei lettori e di quanti vorranno mettersi alla prova. Le adesioni stanno già arrivando e la scadenza è fissata a sabato 19 novembre. Ecco, al momento non ancora pressiamo i nostri studenti all’iscrizione proprio per dare priorità agli ospiti e agli invitati».

Si comincia venerdì 2 dicembre, alle 9, nei locali dello Scientifico, con la lettura integrale dell’Inferno fino al termine delle cantiche, orientativamente per le 20; il giorno seguente, sempre nella stessa scuola e agli stessi orari, sarà la volta del Purgatorio. Domenica, invece, la “Maratona dantesca” si trasferirà in chiesa per la lettura del Paradiso. Alla maratona, in qualità di lettori, possono partecipare gli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado di Guardiagrele e dei centri vicini; tutti gli studenti delle scuole di secondo grado della cittadina e dei centri vicini; tutta la cittadinanza. Le prenotazioni devono arrivare alla mail maratonadantesca.grele@gmail.com, indicando le generalità, l’eventuale scuola e classe di appartenenza, la cantica da leggere. «Considerata la complessità dell’evento», è scritto in una nota dell’istituto, «sarà a cura dell’organizzazione assegnare un canto alternativo a quei lettori che avranno scelto il medesimo canto. Una volta letta la parte assegnata, si potrà liberamente decidere se restare o lasciare la sede. A tutti gli studenti-lettori sarà rilasciato un attestato di partecipazione».

«Stiamo sensibilizzando alla maratona anche le scuole di altre province», aggiunge Simona D’Angelo, insegnante di Lettere e Latino nello stesso liceo, «e in questi giorni allestiremo al meglio l’aula magna per le prime due giornate. Il Paradiso, invece, lo leggeremo in chiesa: avevamo bisogno di una scenografia pertinente alla cantica».

L'obiettivo della maratona? «È sicuramente la conoscenza di Dante che, come dico sempre ai ragazzi», sottolinea la professoressa Di Nardo, «non solo si è posto tutte le domande possibili e immaginabili dal punto di vista filosofico, della letteratura e della poesia, ma si è dato anche delle risposte. Come insegnante ho constatato che i ragazzi si entusiasmano alla modernità del messaggio dantesco: il Dante vivo, che sa quello che dice e lo fa con cognizione di causa. E poi non si finisce mai di conoscere il Sommo poeta perché bisogna sempre ricominciare daccapo. Sono da sempre convinta che ai ragazzi più si chiede e più danno, come accadrà per questa prossima esperienza». E in tre giorni sarà tutto compiuto.

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