La Nona di Beethoven in tutta la sua grandezza

27 Luglio 2023

L’AQUILA. A 200 anni dalla composizione, arriva all’Aquila una monumentale produzione dedicata a una pagina iconica della musica di ogni tempo, un capolavoro indiscusso capace di superare il concetto...

L’AQUILA. A 200 anni dalla composizione, arriva all’Aquila una monumentale produzione dedicata a una pagina iconica della musica di ogni tempo, un capolavoro indiscusso capace di superare il concetto stesso di “sinfonia” e di rivoluzionare il linguaggio musicale: la Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven. A presentarla, stasera alle 21.30 per i Cantieri dell’Immaginario, è l’Istituzione Sinfonica Abruzzese in collaborazione con il Conservatorio Casella”, la Primo Riccitelli di Teramo, l’Harmonia Novissima di Avezzano e la Fondazione AIRC Abruzzo-Molise.
Oltre centosessanta gli artisti sulla Scalinata di San Bernardino: all’Orchestra dell’Isa si affiancano brillanti allievi del Casella e un poker di stelle della lirica italiana: il soprano Sara Rossini, il contralto Cecilia Bernini, il tenore Riccardo della Sciucca e il basso Rocco Cavalluzzi. Sul palco anche il Coro delle Nove e il Coro dell’Accademia di Pescara dirette da Pasquale Veleno, il Coro del Conservatorio Casella diretto da Rosalinda Di Marco e la Corale Novantanove dell’Aquila del M° Ettore Maria del Romano. Sul podio Pasquale Veleno, direttore d'orchestra, pianista e direttore di coro. Come dice il presidente dell’Isa, il M° Bruno Carioti: «Celebreremo i 200 anni di un’opera fondamentale per la storia della musica e lo faremo, come si conviene, in grande con una compagine che testimonia l’alta qualità delle esperienze artistiche abruzzesi».
La Sinfonia n. 9 per soli, coro e orchestra op. 125 “Corale” è una grandiosa architettura sonora nella quale Beethoven esprime il proprio genio, facendo convivere stile operistico, musica militare, esotismi e scrittura polifonica in un organismo unitario, ricco di invenzioni timbriche e di finezze ritmiche. Da qui si leva, solenne e vivace, l’Inno alla Gioia del filosofo Friedrich Schiller, sogno di una pacifica fratellanza fra gli uomini.