La Notte delle Paure anima il bosco di Leofara nella Valle Castellana

10 Agosto 2022

TERAMO. «In capo a tutti c'è Dio, padrone del cielo. Questo ognuno lo sa. Poi viene il principe Torlonia, padrone della terra. Poi vengono le guardie del principe. Poi vengono i cani delle guardie...

TERAMO. «In capo a tutti c'è Dio, padrone del cielo. Questo ognuno lo sa. Poi viene il principe Torlonia, padrone della terra. Poi vengono le guardie del principe. Poi vengono i cani delle guardie del principe. Poi, nulla. Poi, ancora nulla. Poi, ancora nulla. Poi vengono i cafoni. E si può dire ch'è finito». Così i fontamaresi descrivono a un forestiero la disperata condizione in cui vivono. Il romanzo più famoso e politico dello scrittore abruzzese Ignazio Silone (Pescina 1900 – Ginevra 1978), pubblicato in Svizzera nel 1933 e in Italia solo nel 1945, a regime sconfitto, è al centro della XXIVª edizione di La Notte delle Paure – Teatro nei Parchi. La manifestazione inventata nel 1995 dall’associazione culturale I’Fere a Leofara di Valle Castellana, nel territorio teramano dei Monti Gemelli, torna dopo tre anni di assenza e sceglie per tema le pagine di Silone. Il racconto notturno nei boschi di Leofara si intitola Le terre di Fontamara, uno spettacolo teatrale, regia Gianluca Bondi, liberamente tratto dal romanzo Fontamara, nome dell’immaginario paese della Marsica in cui Silone ambientò la lotta di un proletariato rurale oppresso dai proprietari terrieri prima e dal fascismo poi.
La Notte delle Paure 2022, a cura di Sinestesia Teatro e I’Fere, si terrà da oggi a sabato 13. Il programma prevede ogni sera alle 18 il ritrovo a Leofara, con ristoro e visita a una mostra fotografica che introduce al mondo di Fontamara. Alle 19 concerto di un trio strumentale. Alle 20 parte l’escursione guidata per raggiungere i luoghi della rappresentazione, che avrà inizio alle 21. Gli organizzatori raccomandano abbigliamento da montagna e torcia elettrica. Al termine dello spettacolo possibilità di cenare e pernottare.
La passeggiata inizia al tramonto lungo i sentieri dei Monti Gemelli, nel territorio del Parco nazionale del Gran sasso e Monti della Laga, per assistere poi alla luce delle fiaccole allo spettacolo e infine cenare insieme sotto le stelle, nel silenzio della montagna. Spettacolo corale accompagnato da musica dal vivo originale, “Le terre di Fontamara” è il racconto della lotta di classe di una comunità simbolo di tutti gli oppressi (sulla locandina un particolare del “Quarto stato” di Pellizza da Volpedo). La pièce, scaturita dalla ricerca sulle tradizioni del territorio del Fucino, su espressioni dialettali, costumi, proverbi e canti, narra la forza di un mondo arcaico, di una comunità povera ma dignitosa, sostenuta da una religiosità autentica, ma tradita da una classe dirigente rapace che espropria con l’inganno i cafoni del bene primario dell’acqua, dopo aver interrotto l’elettricità.
La Notte delle Paure nacque dall'idea di recuperare alcuni paesi abbandonati dei Monti della Laga. In quella prima edizione protagonisti furono gli anziani e la loro memoria storica. Per tutta la notte, davanti al fuoco, tra le mura diroccate di Laturo raccontarono agli spettatori antiche e terribili favole e storie locali. Negli anni la manifestazione si è trasformata, man mano ha dato vita a veri e propri spettacoli teatrali.( a.fu.)
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