La pazzia di Isabella di Elena Bucci a San Demetrio ne’ Vestini

SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. Terzo spettacolo per la rassegna di teatro Strade 2017, oggi, al Nobelperlapace di San Demetrio ne' Vestini. Alle ore 18, è in programma lo spettacolo “La pazzia di Isabella”...
SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. Terzo spettacolo per la rassegna di teatro Strade 2017, oggi, al Nobelperlapace di San Demetrio ne' Vestini. Alle ore 18, è in programma lo spettacolo “La pazzia di Isabella”, di e con Elena Bucci e Marco Sgrosso, prodotto da La belle bandiere in collaborazione con il centro di promozione teatrale La Soffitta e con l'università di Bologna. Testo,e regia sono di Elena Bucci e Marco Sgrosso; la consulenza alla drammaturgia è di Gerardo Guccini; le maschere sono a cura di Stefano Perocco di Meduna; il tecnico delle luci e del suono è Roberto Passuti.
“La pazzia di Isabella - Vita e morte dei comici gelosi” - è questo il titolo completo dello spettacolo - rievoca due personaggi mitici della storia del teatro: la Compagnia dei Gelosi, una delle più celebri compagnie teatrali italiane durante l'epoca della Commedia dell'arte (1568-1604). Lo spettacolo ha vinto il premio Ubu 2016 e il premio Eleonora Duse 2016 per l'interpretazione di Elena Bucci. Il biglietto d’ingresso allo spettacolo costa 10 euro (ridotto per i soci Coop), con prevendita alla libreria Polarville in via Castello all'Aquila . «La raccolta delle oltre cento "Bravure" del Capitano Spavento di Vall'Inferna», hanno detto Elena Bucci e Marco Sgrosso, «ci offrono uno stimolo per immaginare lo stile irresistibile e trascinante di un attore che al ruolo “nobile” dell'Innamorato preferì un personaggio rodomontico ed ingombrante, in fascinoso contrasto con il toccante ritratto umano che ci restituisce la sua volontà di eternazione della memoria dopo la scomparsa di Isabella».
Sempre oggi, al Nobelperlapace di San Demetrio ne' Vestini , è in programma incontro per i partecipanti al laboratorio Strade Off, condotto da Doriana Legge (docente dell'università dell'Aquila) che ha per obiettivo, spiegano gli organizzatori, quello di « stimolare un incontro con gli artisti e una visione più attenta e critica degli spettacoli».
Intanto, ieri pomeriggio si è concluso il laboratorio di “teatro incivile” dal titolo “Orestea nello sfascio”, iniziato lo scorso 6 febbraio, organizzato dall'università dell'Aquila, in collaborazione con Arti e Spettacolo nell'ambito di Strade 2017. Il laboraotorio è stato condotto da Terry Paternoster, drammaturga, sceneggiatrice, regista e direttrice artistica del collettivo InternoEnki. Nell'ultima giornata, c’è stata una lezione aperta a tutti nella sala conferenze dell'Hotel Castello.
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