La riscossa di Irama «Si cade, importante è come ci si rialza»

13 Giugno 2018

ROMA. Alla fine la gigantesca coppa la alza Irama: è questo tenace ragazzo, al secolo Filippo Maria Fanti, nato a Carrara 22 anni fa, ma trapiantato a Monza, il vincitore della 17ª edizione di Amici...

ROMA. Alla fine la gigantesca coppa la alza Irama: è questo tenace ragazzo, al secolo Filippo Maria Fanti, nato a Carrara 22 anni fa, ma trapiantato a Monza, il vincitore della 17ª edizione di Amici di Maria De Filippi, in diretta lunedì sera su Canale 5 dal Teatro 8 degli studi Titanus Elios di Roma.
Una grande finalissima. Hanno gareggiano per la vittoria con Irama, Carmen, 18 anni, e Einar, 24 anni, cantanti, e Lauren, 19 anni, ballerina. I ragazzi hanno infiammato il palco e il pubblico in studio – compresi gli entusiasti giornalisti musicali – con spettacolari sfide. Il pubblico da casa ha decretato il vincitore assoluto: Irama dunque, che si è aggiudicato anche il Premio del network radiofonico di Radio 105. Il Premio della critica offerto da Vodafone è stato assegnato alla ballerina Lauren (già vincitrice della categoria danza) dalle maggiori testate giornalistiche italiane.
La cantante siciliana Carmen si è aggiudicata una borsa di studio offerta da eCampus per seguire e portare a termine un intero corso di Laurea. Sono già aperti i casting per partecipare alle selezioni della prossima edizione di Amici. Il programma ha ottenuto 4.872.000 telespettatori e una share del 25.13%, centrando l'ascolto più alto della giornata. E il momento della vittoria di Irama è stato visto da oltre 5.800.000 telespettatori, con una share che sfiora il 40%.
E lui, il trionfatore, ha lo sguardo stupito di chi non crede ancora che il successo sia arrivato davvero, il sorriso disarmante di chi pensa di non aver fatto niente di speciale. Ancor prima di sollevare la coppa dedica la vittoria a sua nonna, «che porto sempre nel cuore, anche se non c'è più. Ho cantato tutta la sera pensando a lei».
Storia strana la sua, di quelle che fanno giri immensi e poi ritornano, parafrasando Venditti. Nel 2016 partecipò tra le Nuove proposte del Festival di Sanremo, ma senza fortuna. Fu eliminato a favore di Ermal Meta (che in questa edizione della scuola di Mediaset sedeva tra i giurati della Commissione esterna), nell'anno in cui vinse Francesco Gabbani, entrambi trionfatori del Festival nei due anni successivi.
Oggi, però, Irama (che oltre a essere l'anagramma di Maria, in malese vuol dire «ritmo») si è preso la sua rivincita, ricominciando da zero. «Nella vita si cade da soli o perché ti fanno lo sgambetto, ma non è importante come si cade, piuttosto come ci si rialza», è la filosofia del giovane cantautore, che dopo Sanremo e una vittoria al Coca Cola Summer Festival non si è lasciato intimorire da un prolungato stop discografico dovuto a divergenze con la sua etichetta che lo tennero fermo per un anno.
Ha trovato, così, il coraggio di bussare alla porta di Queen Mary, e stavolta è entrato. Già, stavolta, perché il cucciolo con gli orecchini di piuma – e quasi aveva pudore a raccontarlo: «Posso dirlo?», chiede timidamente alla De Filippi – aveva già provato a conquistare un banco nella scuola. Era il 2015 e fu bocciato ai provini: «Ma non mi scoraggiai».
Una vittoria, dunque, che oggi sa di rivincita, di nuove occasioni colte e ancora da cogliere. La finale, Irama (o Paranoia, come l'ha soprannominato Maria per le sue paure), se l'è mangiata, dimostrando di avere una padronanza del palco e una preparazione una spanna sopra quelle dei suoi colleghi. Da vincitore si porta a casa un premio del valore di 150 mila euro, al quale va ad aggiungersi quello da 20 mila assegnatogli da Radio 105.
«Sono incredulo, è stato faticoso arrivare fin qui, ma evidentemente la mia musica è arrivata al pubblico. Ed è: wow», spiega. La prima canzone l'ha scritta a 7 anni, quando come fiaba ascoltava Carlo Martello di Fabrizio De Andrè: «Solo dopo ho capito che non era proprio una favola». Tra i suoi ascolti anche Francesco Guccini, prima di avvicinarsi all'hip hop da adolescente. E ora? Domani cosa succederà? «Mi sveglio. E scrivo. Musica».
Il talent di Canale 5 ha chiuso la sua 17esima edizione avviandosi a tagliare il traguardo dei 18 anni. Tutti passati sotto l'occhio vigile di Maria De Filippi. «Non credo di essere cambiata in questi anni, penso di essere la stessa con loro», racconta Queen Mary. «E se li ascolti, i ragazzi sono più vicini di quanto non possa sembrare anagraficamente». Quest'anno la novità di un programma che non ha mi avuto un format rigido è stato il ritorno alla diretta, una scelta che sembra ormai imprescindibile. «In tempo di spoiler, non credo ci sia alternativa per un talent», sottolinea ancora De Filippi, che continua invece a insistere per una diversa collocazione del programma. «Sono anni che andiamo in onda di sabato, ma non è il giorno giusto per Amici. Non ne faccio una questione di dati», assicura, «ma di cambiamento di registro che necessita un programma che va di sabato sera: deve uscire dal format del talent per allargarsi al varietà, penalizzando i ragazzi».
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