La storia della transumanza in Abruzzo e in Europa

PESCARA. Questa sera alle 23.30, il protagonista della seconda serata di Rai Storia (canale 54 del digitale terrestre) è il documentario “Transumanze d’Europa - Dall’Abruzzo a Capo Nord” (della...
PESCARA. Questa sera alle 23.30, il protagonista della seconda serata di Rai Storia (canale 54 del digitale terrestre) è il documentario “Transumanze d’Europa - Dall’Abruzzo a Capo Nord” (della durata di 57 minuti), con la regia di Anna Cavasinni. Il documentario, realizzato fra il 2005 e il 2015, è il frutto di una ricerca sul campo fatta da antropologi, in diverse regioni europee.
Il racconto parte dall’uomo cacciatore e pescatore e prosegue in direzione delle prime forme di allevamento, quando per garantire l’alimentazione dei suoi animali, l’uomo ha dovuto assecondarne i continui spostamenti alla ricerca di cibo. Pian piano il trasferimento di greggi di pecore o di mandrie di bovini o di renne divenne periodico, e diede vita al fenomeno della transumanza.
Nell'Italia centro meridionale, sugli antichi tratturi che collegano Abruzzo e Puglia, si effettuano ancora oggi transumanze di tipo orizzontale, praticate anche in Romania, in Transilvania, nei Balcani e in Grecia; mentre tipiche delle Alpi orientali fra Alto Adige e Austria, sulle Alpi occidentali in Val D'Aosta, in Piemonte e sulle Alpi francesi, nelle regioni dei grandi parchi, sono le transumanze verticali.
Il documentario ripercorre la Storia a partire dall’ Età Romana, quando la transumanza, regolata dall’istituzione di un dazio, iniziò ad essere praticata a piedi fra le montagne abruzzesi e il Tavoliere di Puglia, e termina con la descrizione del fenomeno ai giorni nostri, quando il trasporto su gomma diviene il principale mezzo di trasferimento, non solo sui tratturi italiani ma anche su quelli norvegesi, dove le renne vengono lasciate libere nelle vicinanze del paese e controllate di tanto in tanto grazie alle moderne motoslitte, oppure i tracciati del Kaukeino che conducono verso i fiordi di Alta, fino a scendere verso le Alpi occidentali e il Monte Bianco dove a fine estate si organizzano le finali delle gare fra le mucche più robuste.
Attraversando tutti gli eventi storici che nel corso del tempo hanno portato a un vero e proprio ordinamento della rete tratturale, come lo scoppio della Grande Guerra e la crisi della lana, il lungometraggio in onda stasera su Rai Storia ha come obiettivo anche quello di riconoscere come modalità di allevamento, cultura, cibi, gioielli, costumi e tradizioni accomunino aree fra loro distanti anche migliaia di chilometri, dall’Alto Adige alla Provenza, dall’Abruzzo e dalla Puglia al Finmark. (b.p.)
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