La visione maschile del mondo femminile

22 Aprile 2017

“Le nostre donne” di Assous , con Siravo, Morgese e Salce chiude la stagione del Marrucino a Chieti

CHIETI. Si chiude con una commedia brillante tutta al maschile la stagione di prosa del Teatro Marrucino di Chieti: l’appuntamento di questa sera alle ore 21 e in replica pomeridiana domani, 23 aprile, alle ore 17, è con “Le nostre donne” di Eric Assous per la regia di Livio Galassi con Edoardo Siravo, Manuele Morgese ed Emanuele Salce.

Tre sono i personaggi che dipingono sulla scena, dalla loro prospettiva di maschi, il «misterioso» mondo femminile, in un intreccio ritmato e incalzante di rimandi al quotidiano in una situazione paradossale. Una sera Max e Paul si trovano a casa del primo per la solita partita a carte. Stanno aspettando Simon che è in ritardo. Quest’ultimo arriva decisamente sconvolto, confessa subito di aver strangolato la moglie e cerca negli amici un alibi per farla franca. Opposte sono le posizioni di Max e Paul: più intransigente il primo, più indulgente il secondo. I tre amici parlano per tutta la notte delle rispettive mogli, della loro amicizia, fino a che Simon – dopo aver ingurgitato tre pasticche di tranquillante – crolla sul divano. I due amici ancora svegli discutono se mentire alla giustizia per proteggere l’amico di sempre oppure denunciarlo. Quando Simon si sveglia, il telefono squilla…

Lo spettacolo ha avuto un enorme successo in Francia nell’ultima stagione grazie all’intreccio brillante e accattivante del testo e alla partecipazione di tre grandi interpreti come Jean Reno, Richard Berry, Patrick Braoudé.

«Non ci sono, ma invadono la scena: donne amate, odiate, rimpiante, assenze materializzate dai discorsi dei loro uomini in crisi, come loro: colpe riconosciute, colpe imputate; nessuno innocente, nessuno felice, nessuno autonomo», si legge nelle note di regia. «Tre coppie in crisi, come tante altre che trascinano le loro incomprensioni senza l’energia per affrontarle e tentare di risolverle. Due amici aspettano un terzo per una partita a carte. Il ritardatario arriva sconvolto confessando che in un impeto d’ira ha strangolato la moglie (così crede) e chiede aiuto e protezione: la testimonianza di un alibi falso».

Il consueto incontro tra gli attori e i cittadini proposto dalla stagione è previsto domani nel Foyer del Teatro alle ore 11,30.