La “voce” della tromba di Fresu interpreta la Norma di Bellini

17 Luglio 2022

Il geniale trombettista sardo sale stasera alle 21.15 sul palco del Pescara Jazz Con lui l’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori, direttore Paolo Silvestri

PESCARA. Dopo l’appuntamento con le canzoni di Enrico Intra e il concerto evento di Vijay Iyer Trio, stasera sarà la volta di un altro grande musicista: sul palco del Pescara Jazz, organizzato e promosso dall’Ente Manifestazioni Pescaresi, con la direzione artistica di Angelo Valori, arriva Paolo Fresu, straordinario trombettista di fama internazionale.
Il concerto è una rivisitazione in una moderna chiave jazzistica e strumentale di Norma, il capolavoro operistico di Vincenzo Bellini, simbolo del compiuto melodramma romantico italiano della prima metà dell'Ottocento, che continua a stupire grazie a Fresu e agli arrangiamenti di Paolo Silvestri, in scena nei panni di direttore dell’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori.
«Un’operazione molto complessa, poiché esprime il concetto cardine di questa edizione del festival, cioè il rapporto tra il jazz e la melodia, la vocalità e la musica con il testo, che in questo caso è di stampo teatrale», commenta Angelo Valori. «Lo spettacolo è una rivisitazione in chiave strumentale, di alcune delle arie della Norma, con al centro la meravigliosa tromba e il flicorno di Paolo Fresu, che prendono il posto delle grandi voci soprano che hanno reso celebre quest’opera di difficile interpretazione ed esecuzione, prima tra tutte Maria Callas.
Non è certamente facile fare incrociare le partiture di un capolavoro operistico quale la Norma e il mondo del jazz. Ma Paolo Fresu, onnivoro dell’arte musicale contemporanea, definisce il progetto «la semplice rivisitazione, in versione strumentale, dove la tromba prende il posto della voce». Il progetto, commissionato nel 2017 da I Art - Sicilia Jazz Festival e dall'Orchestra Jazz del Mediterraneo, in un primo tempo era stato pensato come rivisitazione delle arie più famose di Bellini, ma durante il lavoro di arrangiamento è maturata l'idea di creare una versione moderna di Norma, lasciando quasi inalterate le melodie, mantenendone spesso la forma simile alle canzoni popolari del nostro tempo e rielaborando l'armonia e la strumentazione in uno stile jazz. Il riferimento è andato immediatamente alla Porgy and Bess di George Gershwin interpretata da Miles Davis e arrangiata da Gil Evans, in particolare a quell'orchestrazione con sonorità "profonde" tipiche dei colori sinfonici della musica dei primi anni del '900 e della tradizione delle big band americane.
Per quanto riguarda Paolo Fresu, sono davvero in pochi a saper mettere insieme un tale abbecedario di elementi e trasformarlo in un'incredibile crescita stilistica. La "magia" sta nell'immensa naturalezza di un uomo che è riuscito a trasportare il più profondo significato della sua appunto magica terra nella più preziosa e libera delle arti.