La voce “nera” di Mario Biondi pronta a incantare piazza Salotto

Al Festival l’incontro su Flaiano con Enrico Vanzina e l’attrice Lucrezia Guidone All’Aurum alle 21.30 la “Suite Dannunziana” del soprano Chiara Tarquini
PESCARA. Sarà il cantante Mario Biondi a incantare questa sera il pubblico in piazza della Rinascita, a Pescara, con il primo dei grandi concerti gratuiti previsti per la quarta edizione del Festival dannunziano L’Imaginifico. La “voce nera” della musica italiana salirà sul palco alle 21, con il suo Romantic Tour 2022, in cui propone i suoi brani più celebri e quelli contenuti nel nuovo lavoro discografico: un progetto interamente dedicato all’amore in tutte le sue forme. Il concerto sarà l’occasione per ascoltare il repertorio di un grande artista, nel quale il jazz si sposa con il soul, il pop con il napoletano, in un potente mix che trae linfa dal suo caratteristico timbro e dalla sua abilità interpretativa. La voce calda e pastosa di Mario Biondi in questo tour si accompagna alla maestria di una affiatata band, per proporre le più recenti canzoni, oltre a hit come This is what you are, Ecstasy e la cover della celebre canzone dei Pooh, Ci penserò domani.
La giornata del Festival si aprirà alle 17.30 nella Sala Tosti dell’Aurum con la proiezione di un video su d’Annunzio a cura dell’Istituto Comprensivo 4 di Pescara. Seguirà, alle 18, la proiezione del filmato sulla Casa Natale di Luisiana Ruggieri con Licio Di Biase. Alle 19.30 nel piazzale Michelucci dell’Aurum, conversazione tra Enrico Vanzina e Giordano Bruno Guerri sulla figura di Ennio Flaiano, nel 50° della morte dello scrittore, in collaborazione con il Premio Flaiano: partecipano Carla Tiboni, presidente della Fondazione Flaiano, e l’attrice pescarese Lucrezia Guidone, premio Flaiano 2014, nota per l’intensa interpretazione nella serie Netflix Fedeltà, insieme a Michele Riondino . Alle 21.30 l’Aurum ospiterà la Suite Dannunziana, un concerto con il soprano Chiara Tarquini e l’attore Giampiero Mancini, accompagnati al pianoforte dal Maestro Raffaele Di Berto.