Lady Gaga: «Sono una bullizzata di successo»

26 Settembre 2021

La regina del pop dopo le rivelazioni sullo stupro a 16 anni, racconta l’adolescenza, le fragilità, il riscatto

MILANO. «Tutta la mia carriera è una risposta al bullismo di cui sono stata vittima. La mia vita è duro lavoro, rispetto e amore per la mia famiglia che arriva dall’Italia». Lo afferma Lady Gaga nell’intervista pubblicata dal Corriere della Sera. La pop star italo-americana lascia nell’armadio il vestito di carne bovina, il reggiseno a forma di doppio mitra, il cappio, il sangue finto e tutte le provocazioni portate sul palco in 12 anni da regina del pop.
E torna ad essere «la ragazza cattolica che sa come funzionano le cose». Da quando ha raccontato a Oprah Winfrey lo stupro subìto 16 anni fa, continua a svelare l’altro volto di sé stessa, quello di una donna ricca ma tormentata, acclamata ma sofferente, che deve farsi forza per restare in equilibrio tra la depressione e le cure, a base di farmaci, meditazione, fisioterapia. Riemergono i traumi che l’hanno resa fragile. Non si nasconde più Stefani Joanne Angelina Germanotta. E trova il suo approdo sicuro nella famiglia, originaria di Naso, in provincia di Messina. Il primo trauma è stato proprio il bullismo. Una violenza iniziata alle scuole medie. «Alcuni ragazzi mi prendevano e mi buttavano nel cassonetto dell’immondizia. Mi dicevano che quello era il posto a cui appartenevo e che io ero spazzatura», ha raccontato al Guardian. Alcune sue amiche ridevano, invece di difenderla. Lei non riusciva a reagire, era «pietrificata, imbarazzata, mortificata, inutile». «Quando sei bullizzata, soprattutto da piccola», racconta, «attraversi momenti molto duri. A me, personalmente, ha lasciato un obiettivo: dimostrare a chi mi ha bullizzato che si sbagliava. E in qualche modo, la mia intera carriera è una risposta a quel rifiuto sociale che ho subìto».
Ha attraversato gli anni dell’adolescenza tra il bullismo e una violenza, e ne ha tratto la volontà del riscatto. «Ma non è purtroppo così per tutti. E rispetto profondamente chi, bullizzato da piccolo, non si è lasciato sopraffare. Oggi viviamo in un’epoca dominata dai social media, ed è tutto diverso per le giovani generazioni. Con “Born This Way Foundation” stiamo lavorando a fondo per cambiare questa situazione. Vogliamo celebrare il mondo nella sua diversità, sia essa di cultura o di genere. Questo impegno rende la mia vita degna». «Non me ne rendevo conto dell’effetto terapeutico, poi ho capito che anche quando tocco il fondo, c’è ancora una parte di me che vuole danzare e gioire, e sono così grata per quello che ho. Ho un rapporto con il divino, forse si tratta solo di energia, un’entità senza sesso, mi spinge a chiedermi come le mie storie possano aiutare gli altri a danzare verso il dolore».
Una delle canzoni di Chromatica, 1000 Doves, parla del bisogno di aiuto quando a soffrire è la mente. Lady Gaga scandisce il testo. «Ho bisogno che mi ascolti, per favore credimi. Sono completamente sola, per favore non giudicarmi. Quando piangerai, prenderò le tue lacrime prima che cadano. Ho bisogno che tu mi ascolti, per favore non lasciarmi. Non sono ancora perfetta, ma continuerò a provarci. Quando piangerai, prenderò le tue lacrime prima che cadano». E spiega:. «Questa canzone parla di gentilezza».