Lagioia: «Io direttore del Salone, una esperienza galvanizzante»
«È stata un'esperienza importante, ho avuto il tempismo di andarmene prima di annoiarmi e soprattutto di annoiare gli altri». Nicola Lagioia parla così dell’ultimo Salone del Libro sotto la sua guida,...
«È stata un'esperienza importante, ho avuto il tempismo di andarmene prima di annoiarmi e soprattutto di annoiare gli altri». Nicola Lagioia parla così dell’ultimo Salone del Libro sotto la sua guida, in un incontro con i giornalisti sulla Pista del 500 che ospiterà alcuni incontri. «Chi non riesce a farsene una ragione che io me ne vada è mia mamma, per lei sarei dovuto restare per sempre», confida lo scrittore premio Strega Lagioia alla vigilia dell’apertura. «Se ripenso a quando sono stato chiamato 7 anni fa ho l’impressione che mi avessero chiamato per andare a schiantarmi contro un muro, invece è stata un’esperienza galvanizzante. Ho imparato doti diplomatiche che non avevo. Se sei responsabile di un’istituzione devi rinunciare a un pizzico della tua libertà perché se c’è un conflitto tra il tuo pensiero e l’istituzione, se sei un bravo direttore devi salvaguardare il bene della istituzione». Il Salone che apre oggi ha numeri importanti: 115 mila metri quadri espositivi, 573 stand, 48 sale e 13 laboratori per oltre 1600 eventi al Lingotto e oltre 600 sul territorio. All'inaugurazione sono attesi il presidente del Senato Ignazio La Russa e il ministro Gennaro Sangiuliano.