Laura, la voce soul di Pescara a The Voice of Italy

11 Aprile 2018

PESCARA. Nuova puntata di audizioni al buio, domani sera, per la trasmissione “The Voice of Italy”, in onda su Rai2 a partire dalle 21,20. Lo scorso giovedì, una voce pescarese ha conquistato coach e...

PESCARA. Nuova puntata di audizioni al buio, domani sera, per la trasmissione “The Voice of Italy”, in onda su Rai2 a partire dalle 21,20. Lo scorso giovedì, una voce pescarese ha conquistato coach e pubblico. E’ Laura Ciriaco, 33 anni, entrata nella squadra di Francesco Renga. La giovane si è esibita ne brano “Human”, successo del colosso britannico Rag’n’Bone Man.
Il suo timbro, la voce soul e la sua interpretazione hanno catturato l’attenzione di Francesco Renga, il primo a girare la sedia, seguito da Cristina Scabbia, voce dei Lacuna Coil. Due coach su quattro la volevano, dunque, nel loro team, ma ad avere la meglio è stato l’ex frontman dei Timoria. In base al nuovo regolamento, infatti, ogni coach può utilizzare, una volta in tutta la fase delle “Blind Auditions”, il pulsante “Block Button”, per impedire agli altri di essere scelti dal concorrente nel caso in cui decidessero di girarsi.
Laura Ciriaco, classe 1984, papà pescarese e mamma aquilana, racconta un po’ di sé attraverso la sua pagina Facebook ufficiale. Studia musica fin da quando era molto piccola, iniziando ad accostarsi al pianoforte. Entra in Conservatorio, a Pescara, all’età di 11 anni, ma dopo qualche anno capisce che la musica classica non è la sua strada. «Continuo comunque a suonare e ad ‘accompagnarmi’ con la voce», racconta. «Dopo il liceo mi trasferisco a L’Aquila, da sempre la mia seconda casa, per continuare i miei studi nella facoltà di Lettere e Filosofia, con indirizzo Culture per la comunicazione. Da lì, dopo l’ennesima serata tra amici passata a cantare, riescono a convincermi a iniziare, un po’ per gioco, a prendere lezioni di canto». La sua vita «cambia completamente rotta» nel 2005 quando, durante una lezione di canto con l’insegnante Carla Polce, nella scuola di musica Icarus, viene ascoltata da Paolo Del Vecchio, che stava selezionando voci abruzzesi per il Premio Mia Martini. Laura, nel giro di pochi mesi, arriva alla finale nazionale del Premio.
Tra 30 finalisti, provenienti da tutta l’Italia, vince una borsa di studio per l’accademia Mas - Music Art and Show di Milano. «Così, nel novembre 2005, lascio tutto per trasferirmi a Milano per iniziare il percorso che avrebbe reso il canto la mia ragione di vita e trasformato, dopo tanti sacrifici, la mia passione nel mio lavoro», scrive la giovane cantante sulla sua pagina del social network.
Dal 2005 Laura non si ferma più: spazia dal funky soul, con il progetto dei Nerorè, agli acustici riarrangiati, con il suo Acoustic Traffic Trio. Con i Nerorè, nel 2009 vince il Premio Mogol per il miglior testo. Nel 2008 si diploma al Mas e viene selezionata come corista per lo spettacolo “Stand up! A Gospel Revolution” seguito, l’anno dopo, dallo spettacolo “Stand up! The New Revolution”. All’attività di cantante Laura Ciriaco affianca, dal 2008, quella di docente, insegnando in prestigiose accademie.
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