“Le Decime Muse”, il cinema che racconta le donne artiste

Da stasera a sabato in piazza Martiri a Teramo la rassegna voluta dall’università con film e interventi musicali. In programma “Frida”, “Big Eyes”, “Artemisia”
TERAMO. “Le Decime Muse. Donne artiste al Cinema” è il titolo della rassegna che propone interventi musicali e proiezione di pellicole cinematografiche con il femminile come protagoniste assoluto che da questa sera a sabato 30 luglio, alle ore 21, prenderà vita nel cuore di Teramo, in Piazza Martiri della Libertà.
La rassegna è promossa dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’università di aprutina con il contributo del corso di laurea in Dams – Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo di Teramo, in collaborazione con la Fondazione Roma Tre Teatro Palladium e il corso di laurea in Dams dell’università Roma Tre ed è organizzata nell’ambito degli eventi del cartellone Teramo Natura Indomita.
Il programma si apre stasera dunque con “Musiche per Frida e le altre – Remo Anzovino piano solo” e la proiezione del film “Frida” di Julie Taymor (Stati Uniti-Messico, 2002), un film biografico sulla pittrice messicana Frida Khalo (Coyoacán, 6 luglio 1907 – Coyoacán, 13 luglio 1954), ormai assunta a star internazionale delle donne artiste, interpretata da interpretata da Salma Hayek.
Domani, sul grande schermo il biopic “Big Eyes” di Tim Burton, (Stati Uniti, 2014). La storia della pittrice americana Margareth Keane (interpretata da Amy Adams) che, siamo negli anni Cinquanta-Sessanta, ha dovuto sostenere una battaglia legale contro il marito Walter Keane (Christoph Waltz) per affermare la propria identità. Sabato ecco “Artemisia” di Agnes Merlet (Francia 1997) con Valentina Cervi. La pittrice figlia diciassettenne dell’affermato pittore Orazio Gentileschidi, raccontata come un’eroina romantica, a partire dai soprusi da parte di Agostino Tassi, fino all’indipendenza come artista e come donna. «Il progetto», spiega il preside di Scienze delle comunicazioni Christian Corsi, «si pone l’obiettivo di valorizzare, in una prospettiva interdisciplinare, la filmografia dedicata alle donne artiste. Attraverso il cinema che le ha raccontate, infatti, la rassegna intende promuovere una riflessione critica intorno alle importanti figure femminili attive nel campo delle arti figurative, sottolineando il ruolo della donna e le proprie difficoltà di auto-affermazione personale e professionale, intervenendo nel dibattito sulla parità di genere e proponendo un fondamentale momento condiviso di sensibilizzazione sul tema». (lad’i)