Le dolcezze d’Italia conquistano il mondo

4 Febbraio 2016

Al Sigep di Rimini uno spettacolo di qualità e maestria

PESCARA. Pasticceria e gelateria artigianale di qualità italiana stretti in un dolce abbraccio. Scioglievoli tentazioni, golosi capolavori di estetica e piacevolezza mirabilmente combinati col racconto del Bel Paese.

Tutto in un cioccolatino, parfait, macaron, biscotto, caffè, torta, gelato, sorbetto, semifreddo. Dolce, salato. E' lo spettacolo multisensoriale offerto dalla nuova Conpait, Confederazione pasticceri italiani (prima associazione di categoria in Italia, sorta vent'anni fa ad Ascoli Piceno) al Sigep (Salone internazionale gelateria pasticceria panificazione artigianali) di Rimini da poco archiviato.

Per la grande famiglia Conpait – di cui è presidente l'abruzzese Federico Anzellotti, maestro pasticcere originario di Miglianico – l'appuntamento del Rimini Fiera ha rappresentato il trampolino di lancio definitivo. Il percorso di rinnovamento e potenziamento è partito con Expò, un viaggio lungo ventisei e più domeniche tra i padiglioni milanesi attraversando tradizioni e territori della dolce Italia. Un racconto a più voci approdato a Rimini con ben chiaro in mente l'obiettivo di stringere alleanze per rafforzare il primato internazionale dell'arte bianca made in Italy ed esportarla all'estero.

Al Forum Pastry & Culture la virtuosa cordata – pasticceri, gelatieri, panificatori – si è presentata al completo al mondo del food & beverage, forte delle nuove sinergie messe in campo. Con la Federazione italiana cuochi, per valorizzare il gelato nella ristorazione. Con l’Ice, l’Istituto delle Camere di Commercio all’estero, per esportare il brand made in Italy: partenza dalla vicina Zagabria, Croazia, per dare il via al progetto pilota 2016-2017 e la prossima apertura di sedi formative all’estero. E la novità del centro formativo di Conpait gelato a L'Aquila (info dettagliate su www.conpait.it e www. scuolaprofessionalegelateria.com).

Una scuola a 360 gradi, anticipa Ida Di Biaggio, abruzzese, responsabile nazionale di Conpait Gelato. Con corsi di formazione di 80 ore che abiliteranno alla professione del pasticcere. A partire da marzo via ai moduli didattici di teoria e pratica per diventare maestro gelatiere, assistente di laboratorio, esperto di vendita e marketing. «La formazione è un requisito ormai fondamentale, la passione da sola non basta più», sottolinea Di Biaggio. «All'estero pasticceria e gelateria non sono ancora indipendenti dalla gastronomia e il gelato è parte integrante del menu del ristorante, magari utilizzato per l'aperitivo al posto di un pezzo di formaggio», osserva la maestra del gelato e della cioccolateria titolare con Davide Scantamburlo del laboratorio-bar gelateria Novecento a Pescara.

«La nuova Conpait», conferma, «si sta adoperando per far riconoscere la maestria dei singoli settori di tutta l'arte bianca». Formazione, tecnologia, innovazione. E salubrità del prodotto. Per essere all'altezza della nuova sfida Conpait ha trovato un partner d'eccezione, la Fondazione Umberto Veronesi per la ricerca di un'alimentazione salutare e preventiva. Dimostrando ciò che fino a oggi sembrava impossibile: «Con le eccellenze artigiane italiane è possibile perseguire una cultura del dolce anche in sintonia con la crescente domanda di salute e di benessere della socità odierna». I maestri pasticceri e gelatieri della Conpait ne offrono un saggio nel volume “La dolce Italia – Un viaggio da gustare. Da Expo 2015 al futuro” (Chiriotti Editori”) promosso dalla Fondazione Veronesi per la ricerca scientifica. Ne parliamo nell'articolo sopra. Qui a fianco un assaggio da "La dolce Italia".

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