Le donne e le minoranzeprotagoniste del festivalmulticulturale Artinvita

22 Aprile 2023

Teatro, musica, cinema, danza, circo, installazioni e artigianato:l’Abruzzo si unisce alla Francia nel nome dell’arte contemporanea

di Claudia Massanelli
PESCARA. C’è la donna al centro della 6° edizione di Artinvita, Festival internazionale degli Abruzzi che animerà Pescara, Chieti e i comuni della Marrucina dal 27 aprile al 14 maggio.
IL FESTIVAL
Supportato dal ministero della Cultura, dal Consiglio Regionale d’Abruzzo e dall’Institut Francais, “Artinvita” è un filo rosso tra Francia e Italia, ideato dai direttori artistici Amahì Camilla Saraceni (Théâtre de Léthé di Parigi - Collectif 2 plus) e Marco Cicolini (Associazione abruzzese Insensi), che collegherà teatro, musica, cinema, danza, circo, installazioni e workshop. Tra gli ospiti la madrina Juliette Binoche, la coreografa Leïla Ka e l’artista Justine Emard.
«Quest’anno al centro del festival c’è la donna: infatti quasi il 90 per cento degli spettacoli sono creati o messi in scena da donne o trattano dell’universo femminile» spiega Marco Cicolini. Molti dei progetti proposti indagheranno il ruolo della donna all’interno della cultura e della società odierna e i confini di genere attraverso il mezzo dell’arte contemporanea che «parla di oggi e anche un po’ di domani», afferma Amahì Camilla Saraceni che aggiunge: «Mio padre era abruzzese, abbiamo vissuto in Argentina e lui era un ingegnere, non capiva quello che facevo ma mi ha sempre supportata e proprio grazie alla sua fiducia ho deciso di dare al territorio abruzzese, a me caro, ciò che ho ricevuto».
L’INAUGURAZIONE
Si inizia con l’inaugurazione del Festival, giovedì 27 aprile alle 10.30, alla mostra dell’Artigianato artistico abruzzese di Guardiagrele. L’apertura è affidata all’installazione-video “Co(ai)xistence” di Justine Emard: l’interazione tra l’attore Mirai Moriyama e il robot Alter, un’intelligenza artificiale programmata dall’Università di Tokyo. Si continua, poi, per quattordici giorni in cui si alterneranno molteplici forme d’arte.
I LUOGHI
Tra i luoghi che ospiteranno il festival multiculturale: Zooart, le cui gabbie diventeranno vere e proprie installazioni d’arte- novità di quest’anno - che intervalleranno le esibizioni artistiche, messe in scena anche in strutture che non sono propriamente destinate allo spettacolo, come le chiese sconsacrate San Rocco di Arielli e Santa Maria da Piedi di Crecchio. Luoghi suggestivi, dunque, coniugheranno l’arte dell’artigianato abruzzese all’arte contemporanea e faranno da ponte tra generazioni e culture differenti. L’attenzione al tema dell’inclusione delle minoranze è concreta: il 14 maggio alle 17.30 -ultima giornata del Festival- al Cinema Teatro Garden di Guardiagrele, attraverso il progetto “Cinema Express” i ragazzi saranno in prima fila e comporranno la giuria alla premiazione degli otto cortometraggi argentini e balcanici che verranno proiettati. Due territori - Argentina e Balcani- strettamente collegati alla regione Abruzzo per un lungo filone di migrazioni che ne hanno visti protagonisti i popoli nel corso della storia. L’intento della direzione artistica è quello di creare un pubblico sempre più eterogeneo che coinvolga, non solo culture diverse ma anche tutte le età: gli spettacoli in programma alle 10.30, aperti agli studenti delle scuole saranno gli stessi a cui accederanno i nonni perché «esperienza e novità vanno insieme: tutti e due si devono ascoltare» commenta Amahì Camilla Saraceni.
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