Le fanciulle in fiore di Franco Summa

Le opere dell’artista abruzzese in mostra a Casa D’Annunzio a Pescara
PESCARA. Valentina, Alce, Annalisa, Maura, Francesca, Letizia, Valeria, Paola, Vera, Alla, Greta, Ada Nuvola. Dodici giovani modelle come dodici apostoli, Madonne algide e orgogliose, «moderne figlie dell’Appennino, culla di civiltà e arti prevalentemente declinate al femminile», scrive Lucia Arbace, direttore del Polo museale dell'Abruzzo, nell’invito a scoprire la nuova mostra-installazione ambientale di Franco Summa nella Casa natale di Gabriele D'Annunzio, “All’ombra delle fanciulle in fiore”. Preceduto dal suo irrinunciabile arcobaleno di colori, il maestro dell’arte ambientale occupa gli spazi a piano terra in corso Manthonè cercando un dialogo, stringendo nuovi legami (nel '90 aveva occupato il salotto con l'opera Teodolinda) con l’universo del poeta abitato da innumerevoli donne a partire da sua madre donna Luisa. Fino all’8 settembre sono in esposizione nuove e vecchie opere del maestro pescarese. La prima stanza vede nell’opera “Martyr” i colorati fogli lanciati nel volo su Pescara del 1981 (in ricordo del Volo su Vienna), segni cromatici astratti in cui riecheggiano le parole di D’Annunzio: «Ho diviso in mille e mille parti il mio cuore per donarlo in un attimo supremo d’amore alla mia città». Nella seconda stanza in due pannelli, una piccola silenziosa processione. Una sequenza gioiosa di giovani «inquietanti e magiche, icone severe in eleganti cappe multicolori, moderne figlie dell’Appennino», spiega Arbace. Nelle parole di Renato Minore, autore di un testo letterario che integra l’intervento dell’artista, «stendono una sottile rete di risonanze ed echi, timbrano un’effusione di sentimenti, emozioni, evocazioni». D’Annunzio sembra rivivere anche nell’opera Seduzione (2004) con il gioco di parole “Seduta - Sedere - Sexus ducere – Sedurre” e “Summa ars Amandi”. «Ancora una volta» spiega Arbace, «Casa D’Annunzio è per Pescara non solo uno spazio di ricordi fermi nel tempo ma si rivela spazio dinamico aperto alla sperimentazione e all’arte contemporanea come l’arte di Franco Summa». La mostra, organizzata da Polo Museale dell'Abruzzo con la Fondazione Summa, è aperta con ingresso libero dalle 8.30 alle 19. (j.f.)
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