Le Metamorfosi di Ovidio lette da Sermonti

Il grande dantista scomparso nel 2016 interpreta l’opera del poeta di Sulmona in un audiolibro della durata di 19 ore
Le Metamorfosi di Ovidio tradotte e lette da Vittorio Sermonti. E’ il titolo di un audiolibro uscito in questi giorni che vede lo scrittore e attore Vittorio Sermonti interpretare l’opera del poeta di Sulmona in un libro da ascoltare (con la regia di Ludovica Ripa di Meana, scrittrice a sua volta e moglie di Sermonti). La lettura è pubblicata da Emons in due cd per quasi 19 ore di durata al costo di 19,90 euro. Le tracce sono disponibili anche in download a un prezzo ridotto.
«Questo è un libro sull’adolescenza, un dizionario mitologico dell’adolescenza che canta il corpo dell’uomo in mutazione incarnandolo in poesia», scrive nelle sue note di accompagnamento all’audiolibro, Vittorio Sermonti, scomparso nel 2016 all’età di 87 anni, autore, dantista, narratore e traduttore che ha saputo, come forse nessun altro, dare vita a un discorso pubblico intorno ai classici. «Dopo l’immenso lavoro sulla Commedia dantesca», spiegano le note di copertina dell’audiolibro, «è andato a recuperare la voce viva e indecentissima del “libro di miti, racconti, aneddoti, orazioni e psicodrammi che ha irrorato la cultura dell’Occidente per due millenni d’un irrefrenabile canone fantastico”, e lo ha fatto attraverso una traduzione elegante e spericolata, che non si vergogna di usare la lingua con cui pensiamo e parliamo noi italiani del ventunesimo secolo, per porgerla qui con la sua stessa voce nella speranza che il compito obsoleto della lettura si trasformi in vizio ostinato».
«Nessun altro è mai riuscito a fare quello che ha fatto lui», ha detto Ludovica Ripa di Meana in un’intervista rilasciata, nei giorni scorsi, ad Alesandro Zaccuri del quotidiano Avvenire, «fornire un’interpretazione organica e rigorosa non solo della Divina Commedia, ma anche degli altri due poemi afferenti al capolavoro di Dante, ossia l’Eneide e, appunto, Le Metamorfosi».
Sermonti aveva pubblicato nel 2007 la propria versione dell’Eneide di Virgilio e nel 2014 quella delle Metamorfosi di Ovidio. «Forse non dovrei dirlo», ha detto Ludovica Ripa di Meana nell’intervista all’Avvenire, «ma tutto nacque da un mio desiderio. Un’estate eravamo in vacanza a Citera, Vittorio stava per compiere ottant’anni e mi sembrava preso da una strana tristezza. Temeva che la parte più importante del suo lavoro andasse perduta. Si riferiva al fatto che i suoi libri erano stati scritti per essere letti, ma della sua voce purtroppo nulla sarebbe rimasto. “Allora continuiamo”, gli proposi». Tra il 2009 e il 2010 i due passano mesi interi in uno studio di Milano per registrare e mettere a punto la versione in voce della Commedia, dell’Eneide e di SempreVerdi, narrazione dei più celebri libretti d’opera realizzata da Sermonti in occasione dell’anniversario verdiano del 2001. «Eravamo da poco tornati a Roma», ha ricordato, infine, Ludovica Ripa di Meana, «quando Vittorio mi chiese: “E adesso che cosa vuoi che ti faccia?”. “ Le Metamorfosi le faresti?”, replicai. Era il 29 aprile del 2010. Il 7 maggio Vittorio era già al lavoro».
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