Le “Notti di San Lorenzo” tra le case sulla roccia

Gastronomia, musica, artigianato. E poi su per 1407 scalini per vedere le stelle cadenti
PRETORO. Tre notti sotto le stelle cadenti di Pretoro. Una terrazza sul mare all’ombra della Maiella, borgo di artigiani dalla struttura urbanistica singolare tra case in pietra appoggiate una sull’altra, scorci affascinanti, vicoli e scale.
Tante scale, 1407 per l’esattezza, percorse da 933 abitanti a 602 metri di altitudine. Una sorta di presepe, insomma, dove l’appuntamento con le “Notti di San Lorenzo”, da stasera a sabato 11 agosto, manifestazione giunta alla XXII edizione, è pronto a rinnovarsi in una atmosfera coinvolgente tra gastronomia, musica ed artigianato. Evento di punta di un calendario estivo teso a rappresentare una valida opzione pomeridiana e serale per i tanti turisti presenti lungo la costa. Poco più di 20 minuti d’auto per tuffarsi nelle suggestioni di uno dei 207 Borghi più belli d’Italia come sottolinea il sindaco Sabrina Simone: «Ogni settimana un appuntamento tra bike estremo, color run, presentazione di libri, mostre, raduni motociclistici. Non puntiamo su un turismo di massa, ma lavoriamo da tempo su una offerta qualificata e stimolante. E la risposta, specie dei giovani, è confortante. Magari grazie al nostro impegno e soprattutto per la particolarità di uno scenario che, anche attraverso la riapertura di botteghe artigiane, finisce per impreziosire ogni evento». Un passaggio nella chiesa di Sant’Andrea, con il pavimento che si adatta alle conformazioni della roccia, poi vicoli, scale, uno scorcio improvviso da una feritoia ed ecco che il borgo medievale, il cui nome potrebbe derivare da “preta”, pietra in dialetto abruzzese, riesce a regalare emozioni anche a quanti hanno già avuto modo di visitarlo. Fino alla parte più alta del paese, dove, appunto, dopo una lunga sequenza di punti di ristoro e di intrattenimento, ci si consegna alla suggestione delle stelle cadenti. Con relativo desiderio da esprimere. In segreto o apertamente. Previsto, dai parcheggi a valle, un servizio di bus navetta sin dal pomeriggio. E, tra l’imbarazzo della scelta, può partire un invito a provare i p’ttlolozz, rombi di pasta preparati con farina e acqua e cotti nel sugo, e le Stelle di San Lorenzo, dolcetti di pasta di mandorla da accompagnare con un bicchierino di Ratafia, liquore a base di amarene e Montepulciano che d’Annunzio definì «elisir d’Abruzzo», decantandone caratteristiche afrodisiache.
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