Le opere di Mimmo Polovineo all’Ipogeo

3 Marzo 2022

Acquerelli, chine e disegni dell’artista teramano in mostra fino a domenica

È in corso a Teramo all’Ipogeo Tratto di lava, mostra antologica dedicata alle opere di Mimmo Polovineo, eclettico autore teramano scomparso due anni fa. Ideata e organizzata dagli “Amici di Mimmo” con l’appoggio dell’associazione culturale Teramo Nostra e il patrocinio del Comune, Tratto di lava propone un centinaio di lavori tra acquerelli, matite, chine del talentuoso pittore, grafico, fumettista e illustratore teramano, che nell’arco della carriera aveva collaborato con importanti case editrici italiane e marchi internazionali della moda, apprezzato nei settori dell’illustrazione e del design.
Polovineo, dopo le superiori nella sua città, si era formato a Milano all’Istituto europeo del design e aveva lavorato tra Lombardia e Abruzzo, finendo per essere più conosciuto fuori che nella sua terra. Aperta fino a domenica 6 marzo (orario continuato 8-20), l'esposizione è stata inaugurata il 23 febbraio, giorno in cui l’artista avrebbe compiuto 60 anni.
Il giorno della sua nascita, il 23 febbraio 1962, erano venuti al mondo, era solito dire, lui e un vulcano che si era manifestato nel lontano Messico. Da qui il titolo della mostra, Tratto di lava, che ben rappresenta il suo vulcanico ed estroso operare. Esposti disegni, tavole di fumetti, ritratti di personaggi storici come di personaggi della teramanità, dipinti di paesaggi, scene di vita urbana, vedute della Teramo storica disegnate con la precisione di un incisore, caricature, poster realizzati per un pub come per una palestra, copertine di libri, illustrazioni, studi, bozzetti, disegni sulle tovagliette in carta pane del ristorante, come il ritratto dell’anarchico vastese Tonino Cieri, morto nella Guerra civile spagnola. Spiega Fausto Pompilii, promotore dell’iniziativa: «L’idea di ricordarlo con una mostra l’abbiamo avuta in occasione dell’anniversario della scomparsa. La difficoltà maggiore reperire le sue opere, perché Mimmo regalava qualsiasi cosa dipingesse o disegnasse. Dopo tre mesi di ricerche siamo riusciti ad allestire l’esposizione. Mimmo aveva la capacità di disegnare su qualsiasi supporto, portelloni di armadi, finestre, tovaglie. E ovunque portava la sua Teramo, che amava e dove tornava spesso». Alberto Melarangelo, presidente del consiglio comunale e storico dell’arte: «Ringraziamo la famiglia, gli amici e Teramo Nostra per averci permesso, con questa mostra, di ricordare un validissimo grafico che si era affermato a Milano, la città più importante per questo settore. Da ricordare anche le tante vignette e i fumetti che Mimmo Polovineo diffondeva sui social».