Le opere di Venanzo Crocetti in un libro di Cecilia Paolini

29 Gennaio 2020

ROMA. Il 3 febbraio alle 18, nella sala polifunzionale del Museo Crocetti, sarà presentato il libro “Le opere di Venanzo Crocetti a Roma. Studio di un patrimonio diffuso” (Ricerche&Redazioni) di...

ROMA. Il 3 febbraio alle 18, nella sala polifunzionale del Museo Crocetti, sarà presentato il libro “Le opere di Venanzo Crocetti a Roma. Studio di un patrimonio diffuso” (Ricerche&Redazioni) di Cecilia Paolini.
Questa pubblicazione ricostruisce l’intero catalogo delle opere che Venanzo Crocetti, l’artista di Giulianova scomparsonel 2003, eseguì a Roma e per Roma, tramite un doppio binario di studio: la ricostruzione storica, attraverso l’analisi delle fonti e dei documenti dell’epoca, e l’analisi stilistica, grazie a un percorso di confronto con l’evoluzione del linguaggio artistico di Crocetti stesso e in parallelo con i grandi maestri di primo Novecento, quali Martini e Fortuny. Il lavoro di ricerca è stato sistematico anche da un punto di vista documentaristico, ed è stato concepito con l’obiettivo di sistematizzare il patrimonio di fonti storiche legato alle committenze e alle richieste collezionistiche ricevute dal maestro. Una catalogazione critica fondamentale per comprendere l’importanza dell’opera del maestro nella sua città di elezione, dove stabilì il proprio studio che egli stesso trasformò in museo negli ultimi anni della propria vita.
Cecilia Paolini è uno storico dell’arte. I suoi interessi coinvolgono sia la pittura fiamminga moderna, per cui ha pubblicato una monografia sul rapporto tra Rubens e gli arciduchi delle Fiandre Meridionali, sia l’arte contemporanea. Per il ministero dell’Interno ha curato, tra le altre, le mostre collettive L’Aquila non si muove (Roma, Palazzo Ferdinando di Savoia, 2009) e Sfide e Speranze (Roma, Palazzo Ferdinando di Savoia - Torino. Nel 2019 ha curato il catalogo delle opere di Claudio Bonichi della collezione di Alfredo Paglione esposte in prestito permanente presso il Museo universitario d’Annunzio di Chieti.
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