Le Regine di Silvia Mezzanotte nel Teatro dei Marsi di Avezzano

AVEZZANO. Nel Teatro dei Marsi ad Avezzano, stasera alle 21.30, si esibirà in un concerto dal titolo “Regine”, Silvia Mezzanotte, reduce dalla vittoria nel programma televisivo di Rai1, “Tale e quale...
AVEZZANO. Nel Teatro dei Marsi ad Avezzano, stasera alle 21.30, si esibirà in un concerto dal titolo “Regine”, Silvia Mezzanotte, reduce dalla vittoria nel programma televisivo di Rai1, “Tale e quale show”.
Quello di stasera è uno spettacolo nato per dire no alla violenza sulle donne, organizzato dalla TonyEventi di Tony Orlandi e patrocinato dall'amministrazione comunale di Avezzano. Ad avere l’idea del concerto è stato il sindaco Giovanni Di Pangrazio, il quale sarà presente insieme ad alcuni componenti della hiunta, oltre al vescovo di Avezzano, Pietro Santoro.
Silvia Mezzanotte, bolognese, ex voce solista dei Matia Bazar, porterà in scena le grandi voci della musica italiana e internazionale: un viaggio a 360° che spazierà da Mina a Mia Martini, da Ornella Vanoni a Noa e Nilla Pizzi, rivisitando in chiave acustica i grandi classici di queste artiste e di molte altre. Voce dei Matia Bazar dal 1999 al 2004, la Mezzanotte è rientrata nel gruppo dal 2010 al 2015. Nel 2016, dopo la scomparsa di uno dei suoi membri fondatori, Giancarlo Golzi, ha terminato definitivamente la collaborazione con la band.
«Gli artisti non amano raccontare le loro fragilità», dice Silvia Mezzanotte. «“Regine”, invece, nasce dalla voglia di condividere il mio viaggio artistico e umano: la timidezza innata che ha accompagnato la mia infanzia, la mia ferrea volontà di cantare che si è scontrata con un forte senso di inadeguatezza nell'affrontare la vita».
«Grazie a “Tale e quale show”», prosegue Silvia Mezzanotte, «ho ereditato un brano di punta del repertorio di Mina, “Brava”: una canzone che ho sempre temuto, ma che tramite l'esperienza televisiva ora sento propriamente mia al punto da averla inserita di diritto in scaletta».
«La musica mi ha salvata. L'ascolto delle più grandi voci femminili, che già da bambina erano parte della mia esistenza, mi ha aperto nuovi spiragli sul mondo. Per questo “Regine” rappresenta più di ogni altra cosa il percorso che mi ha permesso di trasformare le mie debolezze nella mia forza. E, per lo stesso motivo», conclude Silvia Mezzanotte, «sono felice di poter cantare le mie “Regine” in una serata integralmente dedicata a sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema di così grande importanza e stretta attualità».
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