Le spose di Caposano ad AltaRoma con pizzi e ricami di mani abruzzesi

PESCARA. Pizzi e merletti di alto artigianato abruzzese su abiti da sogno, l'estro della stilista Isabella Caposano ha sfilato ad AltaRoma per la 5ª edizione del format televisivo di moda The look of...
PESCARA. Pizzi e merletti di alto artigianato abruzzese su abiti da sogno, l'estro della stilista Isabella Caposano ha sfilato ad AltaRoma per la 5ª edizione del format televisivo di moda The look of the year , domenica scorsa al Guido Reni District.
La stilista pescarese ha mandato in passerella le nuove creazioni da sposa e e haute couture, interpretando l'unicità del capo fatto a mano con inserti preziosi di pizzo al tombolo, a filet, al chiacchierino delle nonne. Gioielli di artigianato puro made in Italy, arte sartoriale. «Un giacimento il cui segreto oggi è custodito in poche sapienti mani», racconta Caposano. «Una ricerca che mi ha portato nei centri dell'Aquilano, dalle suore del monastero di Atri e da lì nelle Marche, a Offida. Ho voluto portare l'attenzione su un patrimonio di saperi ebellezza a rischio di estinzione, abbiamo il dovere di farlo conoscere al mondo, valorizzare e attualizzare un’eredità italiana unica, il bello e benfatto. Lace, a new fashion key è il claim che ho scelto per questa collezione dove la tradizione sposa il gusto moderno». Nella visione della stilista il tutto si concretizza in tessuti morbidi e raffinati, colori eterei, pezzi unici e preziosi destinati a spose e damigelle di quel “bouquet umano” protagonista d’un giorno speciale. «La mia ispirazione nasce dalle emozioni che vivo, la poesia, il romanticismo è il mio rifugio», confessa Caposano, fondatrice dell'omonimo brand a Pescara, Milano e Roma, i suoi capi sono apprezzati anche negli Emirati Arabi . «Oggi il “bridal” (abiti da sposa e cerimonia, ndr) è in evoluzione, le ragazze arrivano con le idee chiare seguendo i trend. In realtà l'eleganza è innata, è un modo di essere. Tutto deve poggiare sulla personalità di chi indosserà quell’abito, dunque è indispensabile la cura del dettaglio». (j.f.)
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