“Le stanze di Marco” I fantasmi di Pantani il ciclista e l’uomo

10 Maggio 2019

LANCIANO. Un Marco Pantani etereo e onirico, a tratti quasi impalpabile, è il protagonista di “Le stanze di Marco. Pantani, il ciclista”, spettacolo scritto e diretto da Eva Martelli che va in scena...

LANCIANO. Un Marco Pantani etereo e onirico, a tratti quasi impalpabile, è il protagonista di “Le stanze di Marco. Pantani, il ciclista”, spettacolo scritto e diretto da Eva Martelli che va in scena questa sera alle 21 al teatro Fenaroli di Lanciano.
La piéce della Martelli non parla di inchieste o indagini, né porta in primo piano i polveroni giudiziari e mediatici che hanno annebbiato l’immagine e la vita del “Pirata”, morto nel 2004 a 34 anni. Sul palco lo spettatore trova invece un Pantani più di metafora che di cronaca, quasi un angelo caduto che torna in una stanza d’albergo, simile alle tante che ha conosciuto in carriera e che ha frequentato fino all’ultimo. Si parla sì di doping, ma a parlarne è l’altro protagonista, l’altro Marco, un medico sportivo interpretato da Marco Bellelli. È nella sua camera d’albergo che comincia lo spettacolo, quando si trova di fronte alle sue “montagne”: frustrazioni, delusioni, amarezze degli anni precedenti si accavallano nelle mente del medico in un hotel di provincia.
Il dottore ha infatti perso tutti gli incarichi che aveva, ed è stato messo da parte perché aveva rifiutato di avallare pratiche scorrette. Dopo cinque anni però viene chiamato a un incontro sul doping da una società di ciclismo giovanile. La sera prima, in albergo, rimugina sulla possibilità di ricominciare dai ragazzi, riflette sullo sport e sulla corruzione, mentre nella sua stanza fanno capolino strani segni, che mano a mano si fanno più forti e alcuni casi invocano direttamente Pantani. Teme di essere impazzito e si rannicchia nel letto sfinito dalle visioni, fino a quando entra in scena l’altro Marco, il campione delle due ruote, interpretato da Paolo Sideri. Sul palco si ritrovano così il dottore terrorizzato e l’atleta delle imprese mitiche, ma anche delle cadute e delle ferite che ne hanno minato la carriera. Mentre scorrono in televisione le immagini delle più celebri vittorie del Pirata, la coppia interagisce, con il copione recitato da Sideri tratto in buona parte da battute e frasi realmente pronunciate dal corridore in interviste e dichiarazioni alla stampa.
Il ciclista riattraversa le stanze della sua vita, in cui le protagoniste diventano le riflessioni sugli errori e sulla possibilità di sbagliare, sulla vergogna che è un sentimento che oggi non prova più nessuno. Parallelamente al viaggio nella vita dell’atleta va avanti quello nella mente del medico depresso, emergono il senso della scalata e della montagna, fino a quando il dottore trova uno spirito diverso e la forza per riprendere la sua salita. Lo spettacolo “Le stanze di Marco. Pantani, il ciclista” è stato prodotto dalla compagnia teatrale Il Piccolo Resto e dall’associazione culturale L’Altritalia, con la scenografia curata da Filippo Iezzi. I biglietti costano 10 euro e sono in prevendita alla libreria Barbati (in via degli Abruzzi 15 a Lanciano) e al botteghino del teatro dalle 19,30.
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