Legge su un giornale di furti di pezzi antichi e restituisce l’eredità

16 Novembre 2022

NEW YORK. Dopo aver letto un articolo di un quotidiano sul rimpatrio di antichità rubate un collezionista americano ha restituito ai Paesi di provenienza, tra cui l’Italia, 19 reperti archeologici...

NEW YORK. Dopo aver letto un articolo di un quotidiano sul rimpatrio di antichità rubate un collezionista americano ha restituito ai Paesi di provenienza, tra cui l’Italia, 19 reperti archeologici che si trovavano nella sua casa di Washington. John Gomberts, esperto in istruzione e filantropia, si è reso conto di avere con sé oggetti per un valore di decine di migliaia di dollari potenzialmente trafficati illegalmente. I pezzi, tra cui due vasi ciprioti del VII e VIII secolo avanti Cristo, facevano parte della raccolta di sua nonna, Gisela Schneider-Herrmann, nota archeologa di origine tedesca morta nel 1992 quasi centenaria e attiva in scavi in Italia e Grecia negli anni Cinquanta e Sessanta. «Non ho idea come abbia ottenuto gli oggetti. Era una persona perbene. Le regole allora erano diverse. Questi oggetti erano la sua ossessione, la sua vita», ha detto suo nipote. Gomberts ha deciso di «fare la cosa giusta» dopo aver letto sul Guardian un articolo in cui veniva citato Christos Tsirogiannis, ex archeologo di Cambridge e responsabile per la ricerca sul traffico illegale di beni culturali per la cattedra Unesco alla Ionian University. Si è rivolto a lui: «Gli ho consigliato di restituirli». E così ha fatto.