Leggenda e realtà nel docufilm nato da un’idea di Antonio Plescia

19 Febbraio 2022

Abruzzo, 1980. Un gruppo di giovani semina il terrore in tutta la regione e in quelle limitrofe rendendosi protagonista di una lunga scia di rapine e compiendo due omicidi. Sono i membri della Banda...

Abruzzo, 1980. Un gruppo di giovani semina il terrore in tutta la regione e in quelle limitrofe rendendosi protagonista di una lunga scia di rapine e compiendo due omicidi. Sono i membri della Banda Battestini, così chiamata dal cognome dei due fratelli che ne facevano parte, Rolando e Pasquale, raccontata nel docufilm originale di History Channel (canale 411 di Sky) e Stand by me in onda il 21 e il 22 febbraio alle 21. Il documentario è prodotto da Simona Ercolani, scritto da Antonio Plescia, a cura di Lorenzo De Alexandris, produttore esecutivo Fabrizio Forner e regia di Claudio Pisano. Perché la scelta è ricaduta sulla banda Battestini? Plescia, l’autore della docuserie, era uno studente del corso di Storia all’Università D’Annunzio e viveva a Pescara quando nel 2002 usciva il libro di Giancarlo De Cataldo “Romanzo Criminale” ispirato ai veri fatti della Banda della Magliana. Negli anni universitari Plescia ha scoperto la storia dei fratelli Battestini e della loro banda criminale. «Da quel momento ho sempre pensato che un giorno avrei trovato il modo di raccontare questa storia, sicuramente tragica, che spiega meglio di tante altre un fermento incontrollato che aveva attraversato tutta l’Italia – non solo le grandi città ma anche la provincia - a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, tra sogni, violenza, criminalità e l’avvento dell’eroina», spiega Plescia al Centro. La scorsa estate la produzione Stand By me ha creduto nel progetto dell’autore di origini molisane e il romanzo criminale abruzzese è stato proposto a History che lo manderà in onda.