«Lele è fuori pericolo!» La gioia dei Negramaro è virale

11 Ottobre 2018

BARI. «Dopo tre lunghe settimane, ora Lele è fuori pericolo, possiamo dirlo. Grazie a tutti quelli che lo hanno sostenuto in questa dura battaglia per la vita! Continuiamo così! #forzalele». La...

BARI. «Dopo tre lunghe settimane, ora Lele è fuori pericolo, possiamo dirlo. Grazie a tutti quelli che lo hanno sostenuto in questa dura battaglia per la vita! Continuiamo così! #forzalele». La gioia della band dei Negramaro esplode sul web. La notizia che Emanuele Spedicato, detto Lele, il chitarrista del gruppo, ricoverato dal 17 settembre in Rianimazione all’ospedale Vito Fazzi di Lecce perché colpito da emorragia cerebrale, sta meglio “viaggia” come una scheggia sui social.
I medici dopo «un'attenta e ponderata analisi», hanno infatti deciso di sciogliere la prognosi: Spedicato «risponde bene agli stimoli e presenta valori buoni in tutti i parametri. Il quadro clinico neurologico ha mostrato evidenti progressi per cui è stato possibile staccare i macchinari per la respirazione automatica». Superata la «fase più difficile i prossimi 10 giorni saranno fondamentali per i sanitari che dovranno monitorare il paziente e valutare la possibilità di un suo trasferimento in un centro specializzato, così da poter avviare un percorso di riabilitazione». E la band chiama i supporter a «restare uniti» accanto a Lele. «È il momento di ricominciare insieme», scrive nel post accompagnato da una foto in bianco e nero in cui il frontman Giuliano Sangiorgi e il chitarrista sono l’uno di fronte all'altro e si guardano, contenti, stringendo il pugno come se avessero tagliato un traguardo. «Queste 3 settimane», racconta la band, «sono sembrate lunghissime, quasi quanto una vita trascorsa insieme. Abbiamo aspettato col fiato sospeso ogni piccolo progresso, ringraziato per ogni miglioramento. Sentiamo di dover ringraziare tutti quelli che con un messaggio o una parola, una foto o una preghiera, in un modo o nell’altro hanno sostenuto questa durissima battaglia per la vita. Vi siamo grati per tanto affetto». (l.a.)