“Lettori Celebrity”, i libri amati raccontati dai vip in televisione

ROMA. Per Ascanio Celestini e Cinzia Leone l'incontro decisivo è stato con Italo Calvino, per Maurizio De Giovanni l'Alexander Dumas del Conte di Montecristo, per Franco Malerba Dante Alighieri. Sono...
ROMA. Per Ascanio Celestini e Cinzia Leone l'incontro decisivo è stato con Italo Calvino, per Maurizio De Giovanni l'Alexander Dumas del Conte di Montecristo, per Franco Malerba Dante Alighieri. Sono alcuni dei “Lettori Celebrity”, protagonisti del nuovo programma televisivo del canale LaF, 10 episodi in onda da oggi (ore 21.40), che vuole raccontare l'amore per la lettura in Italia. Molto curioso è l'incontro di Chef Rubio con un piccolo libro che gli ha cambiato la vita: Neve di Maxence Fermine. Lui giocava a rugby nella squadra neozelandese del Wellington: la paga era scarsa ed allora ha iniziato a lavorare in cucina.
«Il ristorante in cui sono stato preso a lavorare in Nuova Zelanda si chiamava Cazino», racconta lo chef romano all’anagrafe Gabriele Rubini, «Era l'unico ristorante che ha creduto alla storiella che avevo raccontato: che avevo lavorato già in tantissimi ristoranti a Roma e che ero in grado di gestire una cucina, ma non parlando inglese e non avendo mai lavorato in una cucina se mi chiedevano l'aglio gli portavo il sedano. Ho cercato semplicemente di essere meno goffo di quanto non fossi. Sono stato tenuto, nonostante dopo una settimana avessero capito che avevo raccontato una bugia. Ho cominciato a fare esperienze in cucina e non in sala perché avrei litigato con qualsiasi persona mi avesse chiesto qualcosa in maniera poco educata».
Chef Rubio, si stufa presto della vita in Nuova Zelanda, ma non si stufa di lavorare come cuoco. Quando torna in Italia si trova di fronte a un bivio: se continuare a essere un giocatore di rugby o buttarsi sulla cucina. Mentre è immerso in questa celta, si imbatte in un piccolo grande libro che racconta proprio di una scelta. «Non sono un fatalista, ma penso proprio che ci sono delle cose che aspettano di essere scoperte e non sei tu che le scopri, ma sono loro che ti fanno entrare. Neve di Maxence Fermine è un racconto elementare di una storia d'amore molto complessa. Yuko, un giovane di 17 anni, vuole fare il poeta, ma il padre vorrebbe che facesse il samurai. Nel corso della sua esperienza incontra persone che fanno da controparte al pensiero del papà. Conosce un ex samurai che è diventato un sommo poeta e mette in discussione tutte le certezze sue e del padre. Con il senno di poi posso dire che il protagonista con il sottoscritto qualcosa in comune ce l'aveva: perché era alla ricerca di qualcosa e non aveva ancora imbroccato la strada giusta».
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