Lindbergh, il fotografo che amava le donne

5 Settembre 2019

È morto a 74 anni l’artista tedesco che firmò tre volte il Calendario Pirelli: «Anche le rughe sono belle»

ROMA. È morto, martedì scorso, a 74 anni il fotografo tedesco Peter Lindbergh. L'annuncio è stato dato, ieri, sul suo account Instagram. Nato a Leszno in Polonia nel 1944, Lindbergh è stato un grande della moda, immortalando, spesso in ritratti in bianco e nero, le più celebri top model per le cover delle riviste patinate. La sua caratteristica era di cogliere sempre le star quasi senza trucco e in pose molto naturali. Il fotografo tedesco ha firmato tre edizioni del Calendario Pirelli, nel 1996, nel 2002 , e l'ultimo nel 2017.
«Con la scomparsa di Peter se ne va un amico e un grande artista», lo ricorda Marco Tronchetti Provera, amministratore delegato di Pirelli. «Un maestro protagonista della storia della fotografia e anche del Calendario Pirelli, di cui è stato l’unico a realizzare tre edizioni». Senza dimenticare nel 2014, coautore con Patrick Demarchelier, l'edizione celebrativa dei 50 anni. «Le sue opere ci ricorderanno per sempre la sua capacità di visione e il suo sguardo sul mondo, uniti a una semplicità e a un’umanità che lo rendevano quella persona speciale che ho avuto la fortuna di conoscere. Il mio pensiero e il mio affetto vanno oggi ai suoi cari», conclude Tronchetti.
Il suo ultimo lavoro per The Cal era stato battezzato Emotional per la sua ricerca «di una bellezza diversa, più reale, autentica, che parla di individualità, del coraggio di essere se stessi e di sensibilità», spiegava Lindbergh.
Nel 1978 Peter Lindberghsi trasferisce a Parigi e si concentra sulla fotografia di moda, in quel periodo fotografa molte top model come Christy Turlington, Kate Moss, Naomi Campbell, Monica Bellucci, Linda Evangelista, Eva Herzigová, Cindy Crawford, Stephanie Seymour, Isabella Rossellini, Kate Winslet, Nastassja Kinski e Tatjana Patitz. Molti suoi lavori sono apparsi sul mesnile Vogue e in altre riviste come Marie Claire, Interview e Harper's Bazaar. Ha pubblicato vari libri fra cui: 10 Women by Peter Lindbergh (1993) e Peter Lindbergh: Images Of Women (2004). È il fotografo dell'edizione 2009 del celebre calendario Dieux du Stade.
«Come affronto publicist e accordi editoriali? Semplice, li ignoro», diceva Peter lindbergh. «Lo so perfettamente che da parte di queste donne ci vuole del fegato per affrontare la macchina fotografica senza ritocchi: tutto si basa sul rapporto di fiducia che si crea tra me e loro. Quello che mi è sempre premuto mostrare è che la bellezza resta tale anche con le rughe o con i capelli non perfetti». Una professione estetica alla quale diede corpo con il Calendario Pirelli 2017: 16 protagoniste tra donne più o meno mature, da Penelope Cruz a Helen Mirren, e nessun nudo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.