Lino Guanciale racconta la fiction “Sopravvissuti” tra giallo e spettacolarità

L’attore avezzanese protagonista della serie europea kolossal Nel cast anche il pescarese Luca Castellano, il superstite più giovane
«Ci abbiamo messo due settimane a girare la scena del naufragio, due settimane di bombe d’acqua. Mai stato più pulito di così». Scherza Lino Guanciale, durante la presentazione in viale Mazzini, con la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati e il cast della serie al debutto con la prima di sei puntate stasera su Rai1 e in anteprima da qualche giorno su Raiplay. Sopravvissuti, questo il titolo, è la storia di dodici persone molto diverse tra loro, che partono per una traversata oceanica su una barca a vela, l'Arianna, che dopo una tempesta scompare dai radar. Un anno dopo viene ritrovato il relitto: a bordo sono in sette, le loro vite sono traumatizzate, ma dove si annida la verità? Giallo, mistero, sentimenti e moti della psiche umana sono gli ingredienti della serie diretta da Carmine Elia, che mescola mystery e thriller in una grande coproduzione internazionale a guida italiana dell'Alleanza Europea, una collaborazione tra Rai e i due grandi servizi pubblici France Télévisions e la tedesca ZDF.
L’attore avezzanese è Luca, il protagonista, che ha organizzato la traversata benefica. Nel cast c’è anche un altro attore abruzzese, il pescarese Luca Castellano, già visto nella serie Curon, passato su Netflix. Poi ci sono Barbora Bobulova, Luca Biagini, Stèfi Celma, Giacomo Giorgio, Elena Radonicich, Pia Lanciotti, Alessio Vassallo.
La domanda che l’opera si pone, spiega ancora Guanciale, è «cosa sei disposto a fare per conservare la vita che hai o per riguadagnartela? Questi personaggi», continua, «vengono dal nostro mondo, sono prototipi di persone realizzate, privilegiati che si vedono le vite sconvolte da quello che succede loro, che li fa regredire quasi a uno stato di necessità primordiale. Devono sopravvivere quasi senza niente e ciò li costringe a scoprire cose di se stessi». Guanciale si è a lungo preparato alle scene in mare seguendo skipper veri per imparare a muoversi con scioltezza in barca. C’è un paragone con la serie americana Lost, spiega l’attore abruzzese, che presto tornerà in tv anche nelle nuove stagioni de Il Commissario Ricciardi e de La Porta Rossa: «Vogliamo essere a livello di quell'asticella, lo sforzo è di competere con racconti così ambiziosi. Ma io vedo come riferimento anche la serie Homeland, che racconta di una vertigine interiore profondissima di alcuni protagonisti. Sopravvissuti è una serie che restituisce un senso di meraviglia. È spettacolare».
Barbora Bobulova, invece, è Giulia Morena, un'attrice che si imbarca insieme al marito Frank e al figlio Nino. «Io non avrei mai voluto girare questa serie, odio il mare, non vado in barca, soffro il mare. Mi dovete drogare per farmi andare in barca. Infatti mi hanno drogata», scherza l’attrice. «Poi Carmine Elia mi ha convinta», spiega, «mi ha fatto vedere questa barca enorme completamente ricostruita in studio, che si muoveva con gli effetti speciali intorno, per me è stata un'esperienza incredibile. Come girare un kolossal, tipo Titanic».
Il 22enne attore pescarese Luca Castellano è Nino, figlio di Giulia-Bobulova, il più giovane dei superstiti, che durante la conferenza stampa Guanciale sembra prendere sotto l’ala protettiva. «Il personaggio di Luca Castellano è importantissimo per la storia», spiega, passandogli il microfono. «Il mio personaggio», spiega Castellano, «è il più piccolo a bordo, quindi il cambiamento che avviene in lui è ancora più accentuato, costretto com’è a sopravvivere in mare, in condizioni difficilissime».
Ma quale sarà il segreto che nascondono i protagonisti? A chi chiede se sia legato al fatto che i sopravvissuti abbiano dovuto cibarsi di resti di compagni di viaggio che non ce l'hanno fatta, la direttrice di Rai Fiction Ammirati rassicura, «la serie non parlerà di cannibalismo, anche se il cinema ultimamente lo ha sdoganato (nel film Bones and all di Guadagnino, presentato a Venezia n.d.r). I protagonisti non lo praticano per sopravvivere».
La fiction è stata interamente girata in Liguria, su un’imbarcazione ricostruita in studio con effetti speciali per rendere la tempesta. Luca (Guanciale) è a capo del cantiere Leone che ha organizzato la traversata. Sulla banchina, a salutare l’Arianna che salpa, c’è sua moglie Sylvie (Stéfi Celma) e le due figlie. Poi Anita (Pia Lanciotti), ruvido ispettore di polizia, che guarda partire il figlio Gabriele (Alessio Vassallo), medico di bordo. Tra i passeggeri la famosa attrice Giulia Morena (Bobulova) suo marito (Florian Fitz) e il figlio (Luca Castellano).
Dopo pochi giorni di navigazione, l'imbarcazione scompare dai radar. Un anno dopo, al largo delle coste venezuelane, viene ritrovato un relitto. È l'Arianna. A bordo, ancora viva, rimane solo la metà dell'equipaggio partito dodici mesi prima. Interrogati dalle autorità, tutti raccontano della furiosa tempesta che li ha sorpresi dopo pochi giorni di navigazione, della disperazione nel restare per un anno alla deriva senza albero, vele e motore. Raccontano dei passeggeri morti durante la tempesta. Ma la gioia del ritorno a casa lascia presto spazio a una dura realtà. Non solo la vita che i superstiti hanno lasciato non è più la stessa, ma agli occhi dei loro cari sembrano persone diverse. Cosa nascondono? Cos’è successo durante quell’anno? Cosa li aspetta adesso? I superstiti scopriranno che anche a terra dovranno ancora lottare contro i fantasmi del naufragio e contro i sospetti di Anita, che non crede alle loro parole e strenuamente cerca indizi che aprano delle crepe nel loro racconto e facciano emergere la verità.