Lo chef Niko Romito all'Onu per parlare con i giovani di cibo

17 Marzo 2023

ROMA. L'alta cucina sa parlare ai giovani. A dimostrarlo è Niko Romito, cuoco e anima del Reale, tre stelle Michelin a Castel di Sangro, che il 19 marzo prossimo sarà a New York alle Nazioni Unite...

ROMA. L'alta cucina sa parlare ai giovani. A dimostrarlo è Niko Romito, cuoco e anima del Reale, tre stelle Michelin a Castel di Sangro, che il 19 marzo prossimo sarà a New York alle Nazioni Unite per confrontarsi con tremila giovani sul cibo e sulla Dieta Mediterranea. A preannunciarlo lo stesso Romito in occasione del lancio, a Milano, della campagna “+ che svizzeri” sui formaggi elvetici.
«Sono felice di parlare di cucina con le nuove generazioni in un contesto internazionale», racconta Romito, «da quando ho scelto di proporre al Reale il menu 100% vegetale sono proprio i giovani a prenotare. Tra i ristoranti tre stelle Michelin in Italia, il mio è forse quello col costo più basso, 190 euro per quindici portate servite in modo ritmato, in modo da consentire a chi lavora al ristorante turni di lavoro sostenibili. Il risultato è un'insegna del lusso sostenibile dal punto di vista economico e una squadra affiatata che ci lavora. E sabato scorso, a pranzo, mia sorella in sala mi ha invitato ad affacciarmi in sala: la clientela era tutta under 40, neanche fosse un pub! E tutti informatissimi sui grani antichi scelti per il pane, la minore impronta ecologica dei regimi alimentari vegetariani, il valore della trasformazione artigianale nei formaggi e nei salumi, le valenze paesaggistiche e di gusto dell'Abruzzo».
Un menu frutto di ricerca e innovazione, come attesta il pane del laboratorio Romito cotto a vapore dando azoto che allunga la vita e la fragranza fino a trenta giorni. «Una scelta rivoluzionaria anche metterlo nella carta come portata a sé stante, dando valore a quell'elemento simbolo della storia e del futuro alimentare dell'uomo su cui si incentra la Dieta Mediterranea. Da anni», continua il cuoco di Castel di Sangro, «collaboro con la Fao e con l'Università La Sapienza di Roma per migliorare la ristorazione pubblica. Dagli ospedali alle scuole, il cibo proposto dovrebbre offrire un corretto apporto nutrizionale senza rinunciare a qualità e gusto».