Locatelli, Tchaikovsky, Debussy per il violoncello di Andrea Ionita

TERAMO. Come negli anni precedenti, la Società Primo Riccitelli conferma nel cartellone della 37ª stagione concertistica la felice tradizione di presentare giovani e brillanti interpreti vincitori...
TERAMO. Come negli anni precedenti, la Società Primo Riccitelli conferma nel cartellone della 37ª stagione concertistica la felice tradizione di presentare giovani e brillanti interpreti vincitori dei maggiori concorsi internazionali. Dopo aver applaudito il 3 febbraio la 21enne pianista sudcoreana Clohe Mun, vittoriosa nel Busoni e a Ginevra, il pubblico teramano si appresta a godere della classe cristallina di Andrea Ionita, vincitore del Tchaikovsky a Mosca.
Il 22enne violoncellista rumeno, già affermato sulla scena internazionale, suona stasera a Teramo accompagnato dalla pianista giapponese Naoko Sonoda (sala San Carlo, museo archeologico Savini, ore 21). Articolato e impegnativo il programma: Sonata n.6 in re maggiore op.6 “Au talon” di Locatelli; Pezzo Capriccioso in la minore op.62 di Tchaikovsky; Sonata n.1 in re minore L 144 di Debussy; Sonata in fa maggiore n.2 op.99 di Brahms; conclusione con le Variazioni di Paganini sul “Mosè” di Rossini. Ionita, che suona un violoncello Giovanni Battista Rogeri del 1671 (su concessione della Deutsche Stiftung Musikleben di Amburgo), si è diplomato alla Scuola musicale e al Collegio nazionale di Bucarest. Dopo gli studi in patria si è iscritto alla Universität der Künste di Berlino. Tra i riconoscimenti, oltre al Tchaikovsky, la vittoria e il premio speciale per la “migliore interpretazione di un brano su commissione” nel 2014 nel concorso Ard a Monaco. Nonostante la giovane età, Ionita si è già esibito da solista con orchestre prestigiose. La pianista nipponica Sonoda ha studiato alla Scuola di musica Toho Gakuen e alla Universität der Künste. Ha vinto premi in concorsi internazionali. Si esibisce in recital e concerti di musica da camera in Europa e Asia . (afu)
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