Mahmood sfiora la vittoria nel festival delle polemiche

20 Maggio 2019

A Tel Aviv è secondo dietro l’olandese Duncan Laurence. Il cantante italiano  sarà in concerto il primo giugno al Pin Up di Mosciano Sant’Angelo 

Duncan Laurence con Arcade in gara per l'Olanda ha vinto l'edizione 2019 dell’Eurovision Song Contest, sabato sera, a Tel Aviv in Israele. Al secondo posto l'Italia con Soldi di Mahmood che è stata battuta sul filo di lana del voto dopo essere stata per una buona parte della gara in testa. Al terzo posto si è classificata la Russia con Scream interpretata da Sergey Lazarev. L'Olanda ha guadagnato 492 punti, l'Italia 465 mentre la Russia 369. Tra il primo e il secondo il distacco è stato di 27 punti.
Per Mahmood, milanese figlio di madre italiana e padre egiziano, è la seconda affermazione peer quanto parziale) dopo la vittoria al festival di Sanremo sempre con la canzone Soldi. Il prossimo primo giugno il cantante sarà in Abruzzo. Mahmood, infatti, si esibirà in concerto al Pin Up di Mosciano Sant’Angelo in provicnia di Teramo. Con il brano Soldi, doppio disco di platino e tutt'ora al primo posto tra i brani più passati dalle radio, il suo primo album "Gioventù Bruciata" è entrato in vetta e continua a rimanere ai vertici della classifica Fimi-Gfk, il video di Soldi ormai conta più di 65 milioni di views.
La finale dell’Eurovision Song Contest è strato caratterizzato anche da polemiche e contestazioni politiche. Il gruppo islandese Hatari ha innalzato sciarpe con i colori e la scritta Palestina non appena sono stati inquadrati durante la votazione finale dell'Eurovision. Uno dei membri del gruppo ha fatto il segno della V per Vittoria. Invece una bandiera israeliana sulla schiena di un ballerino e quella palestinese su quella di un'altra, con i due che si abbracciano al termine della canzone è il messaggio lanciato da Madonna dal palco della finale dell'Eurovision a Tel Aviv. Per la sua performance, la pop star americana di origini abruzzesi (i nonni erano di Pacentro) ha scelto una versione nuova di zecca per i 30 anni di Like a prayer e poi Future - quello delle bandiere - brano inedito dal suo prossimo album Madame X in uscita a giugno.
La pop star, nel suo brano, Future ha fatto indossare a due ballerini casacche con la bandiera israeliana e palestinese. E sono stati loro, tenendosi abbracciati, gli ultimi ad uscire di scena: come a dire, il Futuro vuole questo. Un obiettivo - quello della coesistenza - che Madonna ha sempre rivendicato come inevitabile. Per questo l'artista ha anche resistito alle forti pressioni delle organizzazioni pro palestinesi - in testa Roger Waters, ex Pink Floyd - di boicottare l'Eurovision. Invece è giunta a Tel Aviv, ha cantato (per la quarta volta) e ha risposto a modo suo perché - come ha detto, auto citandosi, prima della performance - la «musica ha il potere di mettere insieme le persone». «Mai», ha ripetuto, «sottovalutare questo potere». L'Ebu, l'Unione europea di radiodiffusione, l'ha bacchettata precisando di non aver approvato l'esposizione delle due bandiere, peraltro, non comparsa nelle prove.
«L'Eurovisione song contest», ha sottolineato, «è un evento non politico, e Madonna ne era conoscenza».
Agli islandesi Hatari potrebbe invece andare peggio ed essere puniti dall'Ebu che ha annunciato di voler discutere «le conseguenze della loro azione». In un effetto paradosso, l'azione di Hatari è stata criticato dal Bds, il Movimento di boicottaggio di Israele. «Solo una foglia di fico», ha denunciato su Twitter che vuole coprire la loro decisione di andare lo stesso in Israele. E a proposito di Rwitter: durante il festival, dal 14 al 19 maggio, l'hashtag #Eurovision - hanno fatto sapere - è stato usato oltre 246.000 volte; nella finale di sabato sera ha raggiunto un picco di 44.000.
Tra i più «chiacchierati» a livello mondiale l'italiano Mahmood. In sala stampa gremita all'inverosimile, la sua Soldi è stata tra quelle più ballate con battimani frenetici nel ritornello. A fare da contraltare le lacrime, durante l'esibizione, dell'israeliano Kobi Marimi non andato proprio bene: ieri i titoli di media locali erano tutti per lui e anche per la consolazione espressagli da Netanyahu.
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