“Mamma mia!” in italiano e il Natale diventa estate

Debutto al Sistina, Di Mauro super sexy, Marciano da applausi, Word diverte
ROMA. Tutti in piedi a ballare, parole a memoria e voglia di mare. Quasi come se i pantaloni a zampa con paillettes li avessero pure in platea. Anche a Roma è Mamma mia!-mania.
Dopo il debutto, quest’estate nei più bei anfiteatri all’aperto e ora in tournée in teatro, ha debuttato al Sistina di Roma “Mamma mia!”, il musical degli Abba con drammaturgia di Catherine Johnson, portato al cinema nel 2008 da una strepitosa Meryl Streep, e ora in scena nella nuova versione, tutta in italiano per volontà degli autori stessi, firmata e prodotta da Massimo Romeo Piparo. Un successo anticipato da oltre settantaseimila biglietti staccati, con cui Piparo questo Natale festeggerà anche le mille alzate di sipario da quando, cinque anni fa, rilevò il tempio della commedia musicale italiana che fu di Garinei e Giovannini. E che venerdì sera ha travolto anche la platea romana, con pubblico scatenato anche di giovanissimi.
In scena, la storia della giovane Sophie che, alla vigilia del suo matrimonio sull’isola greca in cui vive, invita i tre fidanzati storici di sua madre per scoprire finalmente chi di loro sia il padre che non ha mai conosciuto. E se nel ruolo di Donna è la bravissima Sabrina Marciano e in quello di sua figlia la giovane Eleonora Facchini, a vestire i panni dei tre padri (al posto che al cinema fu di Pierce Brosnam, Colin Firth e Stellan Skarsgard) sono Sergio Muniz, alias il gentile Enrique, un tempo rockettaro detto “Metallo puro”; Paolo Conticini, ovvero Sam l’architetto, grande amore di Donna; e Luca Ward, alias Romolo dè Roma, ma anche il Gladiatore (giocando sul fatto che proprio Ward doppiò Russel Crowe), scrittore d’avventure, con cui Piparo (a Roma è gioco facile) si prende più licenze.
E poi Elisabetta Tulli e una super sexy Laura Di Mauro nei ruoli delle scatenate amiche Rosie e Tanya, Jacopo Sarno alias Sky il promesso sposo, l’orchestra dal vivo diretta dal maestro Emanuele Friello e un cast di oltre trenta artisti (e si vedono tutti) tra balletti con le pinne (coreografie di Roberto Croce), fiori di bouganville, locande, un pontile sospeso suundicimila litri di vera acqua, pedane girevoli e il bianco e blu che fanno subito estate e isoletta greca (scene di Teresa Caruso, costumi di Cecilia Beton).
Ma soprattutto ci sono le note degli Abba, in 24 brani che forse trascinerebbero in qualunque lingua e che anche in italiano restano irresistibili. E così, una dopo l’altra eccole Super Trouper, la canzone dell’addio al nubilato di Sophie; Dancing Queen dedicata a Donna; e poi The winner takes it all che diventa “Lei ha vinto tutto” con assolo della Marciano che strappa l'applauso a scena aperta.
E il ritornello più atteso: «Mamma mia! Sembra un dejavu. Mamma mia! Io non ti resisto...». Gran finale a sipario alzato con le hit originali in inglese. Impossibile non ballare anche in platea. «Veniamo da oltre quaranta repliche in tutta Italia. Ma Roma era quella che più attendevamo», ringrazia a fine spettacolo Luca Ward tra gli applausi. Mamma mia! resterà al Sistina per tutte le feste, fino al 7 gennaio, per poi ripartire in tournée con tappe anche a Mantova, Genova. Parma, Bologna, Jesolo.